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FORMAZIONE DOCENTI E ATA -DIRETTIVA 2007/08 PDF Stampa E-mail

Tabella DM 47 del 23 maggio 2007 - formazione docenti e ata (20,62 kB)

DM 47 del 23 maggio 2007 - formazione docenti e ata (53,58 kB)

31/05/2007 Scuola: Direttiva sulla formazione del personale docente e ATA della scuola

E’ stata emanata la Direttiva n. 47 del 23 maggio 2007, contenente indicazioni sulla ripartizione e sull’utilizzo dei finanziamenti destinati alla formazione del personale della scuola.

 

Le risorse che assommano a euro 12.822.855, sono ripartite fra Uffici scolastici Regionali (11.819.554 euro) e Ministero della Pubblica Istruzione ( 1.003.331 euro).

Le risorse attribuite a livello regionale sono destinate alle iniziative di formazione promosse dalle scuole e dagli Uffici Scolastici Regionali, le risorse attribuite al MPI sono destinate ad interventi promossi a livello nazionale.

Sono inoltre attribuiti agli USR, euro 3.201.488 per le spese relative alle procedure di reclutamento del personale docente, ATA ed educativo e all’avvio dei corsi di formazione previsti dall’art.7 del CCNL 7-12-2005 e dall’art. 48 del CCNL 2003 per il personale ATA. Su tale somma, nella parte relativa ai corsi di formazione per il personale ATA, si procede alla stipula di apposito contratto regionale.

Gli obiettivi formativi a cui si devono attenere tutti i soggetti che erogano formazione sono un nutrito elenco definito per ordine di priorità che vanno dall’”Attuazione degli obblighi contrattuali” al “miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro”.

Le iniziative di formazione possono derivare da progetti delle scuole, degli USR o realizzate in autoaggiornamento.

La Direzione Generale del Personale, in collaborazione con USR e USP, promuove un monitoraggio delle iniziative realizzate autonomamente dalle scuole

Il Ministro della Pubblica Istruzione

 DIRETTIVA N.47 Roma, 23 maggio 2007

 VISTA la Legge 15 marzo 1997, n. 59 “Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa”;

 

 

 

 

 

 VISTO il Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente la riforma dell’organizzazione del governo, a norma dell’art. 11 della Legge 15 marzo 1997, n. 59;

VISTO il Decreto Legislativo 30.03.2001, n. 165 “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”, ed in particolare l’articolo 4 comma 1 lettera b) ;

 

 

 

 VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 11 agosto 2003, n. 319, recante il Regolamento di organizzazione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca che, nell’ambito del Dipartimento per l’istruzione, al comma 7 dell’art. 6 , prevede tra gli uffici di livello dirigenziale generale la Direzione generale per il personale della scuola, cui fanno carico compiti relativi alla definizione delle linee di indirizzo e coordinamento della formazione e aggiornamento del personale della scuola, ivi compresa la formazione a distanza e la programmazione delle politiche formative a livello nazionale;

VISTO il Decreto Legge n.181/2006 e la relativa legge di conversione n.233/2006, che nell’istituire il Ministero della Pubblica Istruzione, al comma 7 dell’art. 1, trasferisce al predetto ministero le funzioni già di competenza del soppresso Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, come definite dall’art. 50 comma 1 lettera a) del DL. vo 30 luglio 1999, n. 300;

VISTO il comma 23 dell’art. 1 del medesimo Decreto Legge, che rimette la definizione dell’assetto organizzativo del Ministero della Pubblica Istruzione ad apposito regolamento da adottare ai sensi dell’art. 4 del DL. vo 30 luglio 1999, n. 300;

 

 

 

 VISTA la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 giugno 2006, pubblicata nella G.U. n. 137 del 15 giugno 2006;

VISTO il DPCM 14 luglio 2006, con il quale si è proceduto alla ricognizione delle strutture amministrative e delle risorse strumentali e di personale trasferite al Ministero della Pubblica Istruzione;

VISTA la Direttiva ministeriale n. 7551/FR del 7 settembre 2006, registrata dalla Corte dei Conti il 22 novembre 2006, registro n. 5, foglio 196, con la quale si prevede che gli Uffici Scolastici regionali emanino atti di indirizzo privilegiando, tra l’altro, le attività di assistenza, consulenza, informazione-formazione e monitoraggio finalizzati allo sviluppo delle condizioni per la piena realizzazione dell’autonomia didattica, organizzativa e di ricerca delle istituzioni scolastiche, anche attraverso la costituzione di reti di scuole e ricognizione e monitoraggio dello stato di assegnazione e di utilizzazione dei finanziamenti attribuiti alle istituzioni scolastiche autonome;

RILEVATO che nella sopra citata Direttiva ministeriale n. 7551/FR sono identificati ruolo e compiti degli Uffici Scolastici provinciali;

 

 

 

VISTA la legge 27 dicembre 2006, n. 296 concernente “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2007)”, ed in particolare l’articolo 1, comma 605 lettera c), concernente la definizione di un piano triennale per l’assunzione a tempo determinato del personale docente per gli anni 2007-2009; comma 609, concernente il piano di riconversione dei docenti soprannumerari, comma 610 (istituzione dell’Agenzia per lo sviluppo dell’autonomia scolastica), comma 611 (organizzazione dell’Agenzia e soppressione degli IRRE e dell’INDIRE), comma 612 (modifica ordinamento INVALSI) e comma 613 (ridefinizione funzioni INVALSI);

VISTO l’articolo 1, comma 507 della citata legge 27 dicembre 2006,n. 296 concernente il contenimento della spesa mediante accantonamento e indisponibilità di una quota delle dotazioni delle unità previsionali di base scritte nel bilancio dello Stato;

VISTA la legge 27 dicembre 2006, n. 298, di approvazione del “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2007 e bilancio pluriennale per il triennio 2007/2009;

 

 

 

VISTO il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 29 dicembre 2006 di ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base relative al Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2007;

CONSIDERATO che il citato Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 29 dicembre 2006 non prevede per i centri di responsabilità amministrativa degli Uffici scolastici per la Lombardia (capitolo 2164/3), il Piemonte (capitolo 2352/3), la Liguria (capitolo 2513/3), le Marche (capitolo 3827/3) ed il Molise (capitolo 4009/3) specifiche assegnazioni di fondi per la formazione dei dirigenti scolastici mentre negli analoghi articoli degli altri Uffici Scolastici Regionali risultano stanziamenti corrispondenti all’ammontare definito nella Direttiva n. 34 del 5 aprile 2006, concernente la formazione dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2006-2007;

RISCONTRATO che negli articoli dei sopraccitati Uffici Scolastici Regionali, agli articoli denominati ‘Formazione ed aggiornamento del personale della scuola’, ai sensi del citato decreto 29 dicembre 2006, pur nell’ambito di una complessiva riduzione, disposta con legge di bilancio, risulta uno stanziamento percentualmente maggiore rispetto a quello riscontrabile negli altri Uffici Scolastici Regionali, per uno scostamento che corrisponde esattamente a quanto nella Direttiva n. 34 del 5 aprile 2006 era assegnato alla formazione dei dirigenti scolastici;

CONSIDERATO che gli Uffici Scolastici Regionali per la Lombardia , il Piemonte, la Liguria, le Marche ed il Molise hanno provveduto ad adottare variazioni di bilancio onde, nell’ambito dello stesso capitolo, riallineare in modo percentualmente analogo a quanto avviene per tutti gli altri Uffici scolastici regionali la ripartizione delle risorse tra gli articoli dedicati a ‘Formazione e aggiornamento dirigenti scolastici’ e ‘Formazione e aggiornamento del personale della scuola’ dello stesso capitolo denominato ‘Spese per l’acquisto di beni e servizi’, in tal modo ripristinando, per la formazione dei dirigenti, le risorse in misura pari a quelle indicate nella precedente Direttiva n. 34 del 5 aprile 2006;

VISTA la Legge 11 gennaio 2007, n. 1 , concernente disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e delega al Governo in materia di raccordo tra la scuola e le università;

VISTO il Decreto Ministeriale n. 1 del 2 gennaio 2007 con il quale il Ministro ha assegnato ai titolari degli uffici in cui si articola l’Amministrazione centrale le risorse finanziarie iscritte nello stato di previsione di questo Ministero per l’anno 2007;

 

 

 

VISTO il Decreto dipartimentale n. 2 del 12 gennaio 2007, con il quale il Capo Dipartimento per l’Istruzione assegna ai Direttori Generali le risorse finanziarie di competenza e in particolare alla Direzione Generale per il Personale della Scuola assegna con l’allegato “E” parte delle risorse finanziarie di competenza e, fra queste, € 1.003.331,00 sul capitolo 1399/2 per spese finalizzate alla promozione, ricerca e diffusione di modelli innovativi di formazione e aggiornamento del personale della scuola e per le iniziative di carattere nazionale di formazione a distanza del personale medesimo, da realizzare anche con la collaborazione di enti, agenzie informative e istituti vigilati dal Ministero, nonché per spese finalizzate alla realizzazione di attività di accreditamento, di certificazione, di monitoraggio e di valutazione della formazione del personale della scuola;

VISTO il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo al personale del comparto scuola, sottoscritto in data 24 luglio 2003 e, in particolare il Capo VI sulla formazione;

VISTO l’art. 10 del citato Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, concernente i criteri e le modalità per attuare i processi di riconversione anche attraverso la previsione di specifici interventi formativi;

VISTO l’art. 121 del citato CCNL concernente la fruizione del diritto alla formazione da parte del personale delle scuole italiane all’estero;

VISTA l’Intesa del 20 luglio 2004, definita dal MIUR con le OO.SS., con la quale si è delineato il sistema della formazione continua del personale ATA in servizio;

VISTO il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il secondo biennio economico 2004-2005 del personale del comparto scuola sottoscritto il 7 dicembre 2005;

CONSIDERATO che il citato Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il secondo biennio economico 2004-2005 del personale del comparto scuola, all’ art. 7 prevede che l’attribuzione di una specifica posizione economica finalizzata alla valorizzazione professionale, per il personale utilmente collocato in apposita graduatoria avvenga dopo l’esito favorevole della frequenza di un apposito corso di formazione;

VISTO l’Accordo nazionale con le OO.SS. del 10 maggio 2006 concernente l’attuazione del citato art. 7 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro secondo biennio economico 2004-2005;

VISTA l’Intesa con le OO.SS. del 10 maggio 2006 sull’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente le procedure selettive per i passaggi del personale ATA dall’area inferiore all’area immediatamente superiore, ai sensi dell’art. 48 del citato Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 24 luglio 2003;

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1985 n. 751 , concernente l’intesa tra Autorità Scolastica e la Conferenza Episcopale Italiana, che prevede la collaborazione delle parti per l’aggiornamento professionale degli insegnanti di religione cattolica in servizio;

VISTA la Legge 18 dicembre 1997 n. 440, contenente disposizioni in materia di arricchimento dell'offerta formativa scolastica;

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’articolo 21 della legge 15 marzo 1997 n. 59;

 

 

 

 VISTA la Legge 10.3.2000 n. 62, in materia di parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione;

VISTA la Direttiva n. 90 del 1° dicembre 2003, che dà attuazione al sistema degli accreditamenti/qualificazione dei Soggetti che offrono formazione per il personale della scuola, ai sensi dell’articolo 66 del citato Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto scuola, sottoscritto il 24 luglio 2003;

VISTA la Direttiva generale sull’azione amministrativa e sulla gestione per l’anno 2007 - prot. n.615, del 15 gennaio 2007, registrata dalla Corte dei Conti in data 10 febbraio 2007, foglio 69, registro 1, che prescrive, tra l’altro, di valorizzare la professionalità docente attraverso misure specifiche come la riduzione graduale del precariato; la trasformazione delle graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento e modifiche alla valutazione dei titoli (articolo 1, comma 605, lettera c); un piano biennale per la formazione dei docenti della scuola primaria per l’insegnamento della lingua ingles(articolo 1, comma 605, lettera e);

 

 

 

VISTA la Direttiva ministeriale prot.n.5843/A3 del 16 ottobre 2006 recante le Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità;

VISTA la Direttiva ministeriale prot.n.1455 del 10 novembre 2006 recante Indicazioni ed orientamenti sulla partecipazione studentesca;

VISTA la Circolare Ministeriale n.72 del 19 dicembre 2006 (prot.n.1260/DIP/Segr) avente ad oggetto Procedimenti e sanzioni disciplinari nel comparto scuola;

VISTA la Direttiva ministeriale prot.n.16 del 5 febbraio 2007 recante Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo;

VISTE le Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per lo sport a scuola (prot.n.17 del 9 febbraio 2007);

VISTA la nota prot.n. 4624/FR del 13 marzo 2007, concernente la diffusione della pratica musicale nelle scuole;

CONSIDERATA l’importanza che riveste l’attività di formazione in servizio per l’incremento e il miglioramento continuo delle competenze professionali del personale docente, educativo ed A.T.A., soprattutto in relazione ai processi di innovazione in atto;

CONSIDERATO che nel 2007 ricorre il sessantesimo anniversario della promulgazione della Carta Costituzionale, che ha segnato la nascita della Repubblica Italiana;

RITENUTO che, nell'attuale fase di progressivo consolidamento dell’ autonomia didattica, organizzativa e di ricerca l'aggiornamento e la formazione in servizio del personale docente, educativo ed A.T.A. rappresentano un supporto e una risorsa insostituibile per elevare la qualità dell’offerta educativa;

RITENUTO di dover fornire linee di indirizzo, indicazioni e istruzioni a tutti coloro che hanno responsabilità nel settore, tenendo conto che l'aggiornamento e la formazione in servizio impegnano, ai diversi livelli, in un quadro sistematico, organico e coerente, le scuole dell’autonomia, gli uffici scolastici regionali e locali e l’amministrazione centrale ;

SENTITE le Organizzazioni sindacali, ai sensi dell’art. 5, comma 1 lettera a) del suindicato Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto scuola:

 emana la seguente

DIRETTIVA

Art. 1 Campo di applicazione e criteri generali.

La presente direttiva definisce gli obiettivi formativi assunti come prioritari, per l’a.s. 2007/2008, per il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario, ivi compreso quello delle scuole italiane all’estero, i criteri di ripartizione delle risorse finanziarie disponibili per la formazione, il ruolo dei diversi soggetti, organi e livelli istituzionali (scuole, uffici scolastici provinciali, uffici scolastici regionali, amministrazione centrale), nel rispetto degli ambiti di attività di cui all’articolo 63 del vigente CCNL citato in premessa. In coerenza con gli obiettivi fissati dal Consiglio europeo di Lisbona del 24.3.2000 in materia di formazione in ingresso ed in servizio del personale la direttiva tiene a riferimento sia i risultati evidenziati dal Rapporto intermedio redatto dal Consiglio e dalla Commissione nel 2004, sia gli obiettivi della Direttiva generale sull’azione amministrativa e sulla gestione per l’anno 2007 tesa a promuovere la qualificazione del personale della scuola.In questo quadro di applicazione la Direttiva assume a sistema, per quanto riguarda i comuni obiettivi formativi, anche le azioni realizzabili con le risorse provenienti da altri Ministeri, Regioni ed Enti locali e dall’Unione Europea, e in particolare con la programmazione delle risorse aggiuntive per lo sviluppo provenienti dai fondi strutturali per il periodo 2007/2013 le cui risorse sono riservate alle regioni del mezzogiorno.

Gli obiettivi formativi comuni si riferiscono all’ampio processo di innovazione in atto nel nostro sistema scolastico, alla domanda di crescita professionale, insita nella progettazione delle scuole e nel concreto contesto sociale in cui esse operano, e al ruolo e alle funzioni delle istituzioni scolastiche autonome, presidio di democrazia e di contrasto all’illegalità e alla violenza per la costruzione di un futuro sostenibile. Le linee di intervento finanziate con fondi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalla presente Direttiva saranno oggetto di specifiche informative. Per realizzare la massima interazione e sinergia tra gli operatori del sistema dell’istruzione e garantire pari opportunità, le iniziative di formazione organizzate per il personale delle scuole statali sono rese disponibili anche per il personale delle scuole paritarie.

 Art. 2 Risorse finanziarie

Le risorse complessive allo stato disponibili per la formazione del personale della scuola corrispondono a € 12.822.885,00, ripartiti come di seguito indicato, in ragione di quanto espresso in premessa:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- € 11.819.554,00 disponibili nei capitoli di bilancio degli Uffici scolastici regionali, anche a seguito di variazione di bilancio disposta dagli Uffici scolastici regionali per la Lombardia, il Piemonte, il Veneto le Marche e il Molise, allo scopo di reintegrare gli importi destinati alla formazione dei dirigenti scolastici; del citato importo di € 11.819.554,00 la quota di € 2.345.745,00 è destinata alle spese per la formazione di docenti specializzati nelle attività di sostegno agli alunni diversamente abili;

- € 1.003.331,00 iscritti per la competenza del cap. 1399/2 del Dipartimento per

l’istruzione, per le spese finalizzate alla promozione, ricerca e diffusione di modelli innovativi di formazione e aggiornamento del personale della scuola e per le iniziative a carattere nazionale di formazione a distanza del personale medesimo, nonché per le spese per le attività di accreditamento, di certificazione, di monitoraggio e di valutazione della formazione.

Sono inoltre iscritti € 3.201.488,00 nei capitoli di spesa degli Uffici scolastici regionali istituiti per “Spese per le procedure di reclutamento del personale docente, educativo, ATA della scuola, per la mobilità e la valorizzazione professionale del personale ATA, ivi compresi i compensi, il rimborso spese di trasporto ai componenti le commissioni giudicatrici e di vigilanza e le spese per le attività di formazione e valutazione incluse nelle procedure sunnominate, compensi ad estranei all'amministrazione dello Stato per speciali prestazioni nelle predette commissioni di concorso”. Su tali capitoli grava la quota delle spese relative al completamento, l'attuazione, ed il nuovo avvio dei corsi di formazione previsti dall'art.7 del CCNL 7 dicembre 2005 ed all’articolo 48 del CCNL 24 luglio 2003), quest’ultimo da applicarsi con apposito contratto integrativo. I citati importi sono soggetti, ai sensi dell’articolo 1, comma 507 della legge finanziaria 2007 alle misure di accantonamento e d’indisponibilità delle dotazioni delle unità previsionali di base iscritte nel bilancio dello Stato.Si provvederà, altresì, ad integrare le risorse indicate dalla presente direttiva con gli eventuali stanziamenti destinati alla formazione, provenienti dalla legge 440/97 e a darne specifica e preventiva informativa. Quanto alle finalizzazioni delle predette risorse si precisa che:

1. € 11.819.554,00 disponibili nei capitoli di bilancio degli Uffici scolastici regionali, di cui € 2.345.745,00 destinati alle spese per la formazione di docenti specializzati nelle attività di sostegno agli alunni diversamente abili, vengono attribuiti per le iniziative di formazione per il personale docente ed il personale ATA promosse dalle istituzioni scolastiche, anche associate in rete, e dagli Uffici scolastici regionali in coerenza con gli obiettivi prioritari individuati dalla presente direttiva, contestualizzati a livello regionale in relazione alle priorità e alla ripartizione delle risorse stabilite in sede di contrattazione regionale.

2. € 1.003.331,00 iscritti nel cap. 1399/2 sono destinati agli interventi promossi a livello nazionale, di cui al successivo art. 3. Le risorse finanziarie , di cui alla presente direttiva e quelle da destinare alle attività di formazione e valutazione incluse nelle procedure di reclutamento del personale docente, educativo e ATA e per la mobilità e valorizzazione professionale del personale ATA saranno oggetto di contrattazione a livello regionale . Le somme destinate alla formazione e non spese nell’esercizio finanziario di riferimento sono vincolate al riutilizzo nell’esercizio successivo con la stessa destinazione ed incrementeranno le disponibilità di cui alla presente Direttiva.

Art. 3 Obiettivi formativi prioritari

Per l'anno scolastico 2007/2008 gli obiettivi formativi sono definiti, in ordine di priorità, come di seguito indicato:

 1.- Attuazione degli obblighi contrattuali:

In attuazione degli obblighi contrattuali sono previste iniziative di formazione da destinare a tutti i profili professionali del personale della scuola, con particolare riferimento, in primo luogo, alla formazione in ingresso, e alla riconversione e riqualificazione del personale docente da realizzare a seguito dello specifico contratto integrativo nazionale, di cui all’articolo 10 del CCNL vigente. Sono inoltre previsti interventi per il personale all’estero, in servizio nelle scuole delle aree a rischio e a forte processo immigratorio, o frequentate da nomadi, nonché nelle scuole ospedaliere e nelle scuole carcerarie degli istituti penitenziari. Per il personale ATA sono garantite le iniziative di formazione inquadrate nell’ambito dell’art. 3 (Formazione per la qualificazione) dell’Intesa 20 luglio 2004.

 2.- Supporto ai processi di innovazione :

In relazione alla manifestazione di specifici bisogni formativi assunti dal Piano dell’offerta formativa di ciascuna istituzione scolastica e al collegato sviluppo delle diverse professionalità presenti ed interagenti nella scuola, gli interventi di formazione e aggiornamento attengono al potenziamento delle competenze disciplinari, psico-pedagogiche, organizzativo-relazionali, metodologico-didattiche. Nell’ambito delle innovazioni afferenti sia le politiche educative europee, sia le recenti riforme del nostro sistema educativo, sia le istanze sociali del nostro Paese, le azioni di formazione e aggiornamento sono nel pieno rispetto dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche, tese a favorire:

 

 

 

! integrazione degli alunni stranieri o comunque di origine e cultura diversa da quella italiana;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

! integrazione degli alunni diversamente abili;

! promozione dell’orientamento, contro la dispersione scolastica, il disagio e il lavoro minorile specie nelle periferie metropolitane, nel sud e nelle isole.

! sviluppo delle competenze linguistico – comunicative e metodologico - didattiche dei docenti impegnati e da impegnare nell’insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria;

! miglioramento degli apprendimenti di base degli studenti nel percorso dell’obbligo d’istruzione (matematica, scienze e educazione linguistica), con attenzione all’educazione alla lettura;

! diffusione della pratica musicale come fattore educativo dei giovani;

! corretta applicazione delle disposizioni in materia di esami di Stato e di raccordo tra scuola e università;

! supporto per sostenere il personale docente ed Ata nella promozione dell’acquisizione, a scuola, di corretti stili di vita, con riferimento a iniziative per: ! l’educazione alla legalità, anche nella prospettiva del sessantesimo anniversario della Costituzione italiana, ed il contrasto al bullismo;

! l’educazione allo sviluppo sostenibile, l’educazione alla cittadinanza ed, in particolare, alla cittadinanza europea, per il superamento di nuove forme di razzismo, xenofobia e antisemitismo;

! l’educazione ad una corretta alimentazione,

l’educazione sportiva e la lotta contro la violenza nello sport ed il doping;

! aggiornamento professionale dei docenti di religione cattolica in attuazione del D.P.R. 16 dicembre 1985 n. 751 ;

! potenziamento e sviluppo delle competenze finalizzate all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella didattica e potenziamento dell’educazione alla convivenza civile;

! supporto all’alta formazione professionale (ex IFTS) e all’educazione degli adulti;

! miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro (decreto legislativo 626/1994);

 Art. 4 Livelli di interventi

Il piano annuale delle istituzioni scolastiche, come previsto dal C.C.N.L. relativo personale del comparto scuola citato in premessa, si potrà articolare in iniziative:

 

 

 

 

- progettate dalla scuola autonomamente o consorziata in rete, anche in collaborazione con l’Università, con le Associazioni professionali qualificate, con gli istituti di ricerca e con gli enti accreditati/qualificati;

- promosse dall’Amministrazione, a livello regionale e nazionale;

- realizzate in autoaggiornamento, secondo le tipologie e le modalità definite dall’art. 3 della Direttiva n. 70/2002.

Le istituzioni convittuali realizzeranno le iniziative di formazione tenendo conto delle specifiche modalità di prestazione del servizio del personale educativo. Le iniziative finalizzate ai bisogni formativi del personale ATA dovranno essere individuate nell’ambito del piano delle attività di cui all’art. 52 CCNL 24 luglio 2003. Per l’assegnazione dei finanziamenti alle scuole per la formazione del personale docente e del personale ATA dovranno essere utilizzati parametri oggettivi che tengano conto della consistenza delle istituzioni scolastiche e del numero degli operatori scolastici in servizio.

I Direttori Generali degli Uffici scolastici regionali potranno considerare, altresì, le diverse tipologie delle istituzioni scolastiche, la presenza di sezioni staccate o plessi, le reti di scuole e, all’interno di esse, quelle che svolgono il ruolo di centro servizio o altre funzioni che richiedono interventi finanziari perequativi.

Gli interventi realizzati a livello regionale e nazionale saranno tesi ad integrare, nell’ambito di una più generale offerta formativa, le azioni promosse dalle stesse scuole, anche associate in rete, dalle università, dalle associazioni professionali, dagli Enti accreditati ecc., azioni che nel loro complesso costituiscono un insieme di opportunità autonomamente fruibili dalle singole istituzioni scolastiche.

La quota delle risorse di bilancio assegnata agli Uffici scolastici regionali è destinata a concorrere all’attuazione degli obblighi contrattuali assunti per la formazione del personale ATA. La contestualizzazione degli obiettivi formativi prioritari, le modalità di attuazione e la concreta ripartizione delle risorse a livello territoriale terranno, comunque, conto degli elementi che emergeranno dalla contrattazione regionale. Gli Uffici scolastici regionali assicureranno l’informazione, il sostegno, la valorizzazione e l’accompagnamento all’attuazione del quadro dei processi di innovazione, con particolare riferimento ai profili della didattica e degli apprendimenti, nonché lo sviluppo di modalità di formazione in presenza preordinate alla riflessione e al confronto sui materiali formativi elaborati a livello nazionale. Saranno, inoltre, favorite soluzioni interattive, da realizzare in collaborazione con le università, le associazioni professionali e disciplinari accreditate/qualificate, nonché ricerche-azioni curate dagli IRRE sulle migliori pratiche didattiche realizzate dalle scuole.

In sede di contrattazione regionale saranno definite le priorità di intervento a livello territoriale e la ripartizione delle risorse tra gli Uffici scolastici regionali e le singole istituzioni scolastiche, tenendo conto anche delle modalità di realizzazione delle azioni formative di livello nazionale e regionale, nonché di quelle da destinare al personale ATA per la formazione in presenza, promosse nell’ambito delle iniziative nazionali.L’Amministrazione centrale promuoverà azioni di coordinamento e di supporto ai piani, anche di carattere territoriale, che possano costituire modelli applicabili sull’intero territorio nazionale.

 Art . 5 Monitoraggio

 L’Amministrazione centrale e/o territoriale prevedrà per ciascun intervento e/o piano di formazione da essa promosso e coordinato specifiche azioni di monitoraggio in grado di dare conto dei processi innovativi attuati e di consentire eventuali modifiche migliorative degli interventi medesimi.

La Direzione Generale del Personale della scuola promuove di intesa e con la collaborazione degli Uffici scolastici regionali, tramite gli Uffici scolastici provinciali, un’azione di monitoraggio sulle attività realizzate autonomamente dalle istituzioni scolastiche, secondo le linee di indirizzo contenute nell’unito documento .

 Art. 6 Disposizioni finali

Gli obiettivi formativi individuati dalla presente Direttiva saranno realizzati in coerenza con il processo di attuazione delle disposizioni della Legge finanziaria 2007, citata in premessa ed in particolare in relazione alle successive indicazioni e strategie connesse all’avvio delle attività dell’Agenzia Nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica, prevista dall’art. 1 commi 610 e 611 della medesima legge finanziaria A norma della Legge 14.1.1994, n. 20, la presente Direttiva sarà trasmessa alla Corte dei Conti per il visto e la registrazione per il tramite dell'Ufficio Centrale di Bilancio. IL MINISTRO F.to FIORONI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 


 
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