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CONTRATTO SCUOLA - PIATTAFORMA PDF Stampa E-mail

Approvata dai sindacati confederali la piattaforma contrattuale

Aumento generalizzato del 5,02% per il biennio 2005/2006. Per il biennio successivo i sindacati chiedono risorse aggiuntive. Resta in penombra la questione dello sviluppo di carriera. Maggior peso alla contrattazione integrativa di istituto.

Pubblico impiego: sottoscritto l'accordo, ma lo sciopero della scuola resta

Sottoscritto nella mattinata del 6 aprile l'accordo di massima sui contratti del pubblico impiego. Si prevede un aumento lordo di circa 100 euro mensili; per la scuola ci sarà qualcosa di più. Sciopero confermato, in attesa che il Governo emani l'atto di indirizzo ufficiale

06/04/07 Palazzo Chigi: oggi si è voltato pagina sui contratti, sull'intesa sulla Conoscenza, sulle risorse per la scuola. Confermati gli scioperi del 16 Aprile

di Reginaldo Palermo
"Riconoscere e valorizzare il lavoro in una scuola che cambia": così si intitola la piattaforma contrattuale per il comparto scuola approvata oggi dai direttivi unitari di Cgil-Flc, Cisl-Scuola e Uil-Scuola.
In poco più di 20 pagine i sindacati confederali mettono in evidenza le richieste di carattere normativo ed economico.
Per il biennio economico 2006-2007 la richiesta si attesta su un aumento generalizzato minimo del 5,02%; la decorrenza, sottolineano Cgil, Cisl e Uil, dovrà essere fissata al 1° gennaio 2006.
Ma come reperire le risorse necessarie ? I sindacati non hanno dubbi: innanzitutto di tratta di utilizzare tutti gli stanziamenti già previsti dalle ultime leggi finanziarie e poi bisognerà ricorrere anche alle risorse conseguenti alla certificazione delle economie di sistema; e ci potrebbero essere anche risorse derivanti da eventuali residui non impiegati prodotti dall’applicazione degli istituti contrattuali.
Per il biennio successivo i sindacati rivendicano poi ulteriori risorse, aggiuntive rispetto a quelle necessarie per la copertura dell’inflazione.
Gran parte della piattaforma è dedicata all’esame della contrattazione integrativa di istituto che, secondo i sindacati, dovrà assumere un ruolo sempre più importante.
Debole invece la parte relativa al problema della progressione professionale del personale docente aggiuntiva a quella di anzianità.
La questione si era già posta in occasione della firma del precedente contratto che prevedeva anche l’istituzione di una Commissione che avrebbe dovuto formulare proposte risolutive.
In realtà su questo punto i sindacati sono un po’ evasivi e ribadiscono che "tali azioni restano subordinate alla disponibilità certa di specifiche risorse finanziarie".
La piattaforma prevede anche una valorizzazione della professionalità del personale ATA: per i collaboratori scolastici, per esempio, è previsto l’innalzamento del titolo di studio di accesso (se sarà accolta la richiesta sindacale, sarà necessario una diploma di qualifica triennale).
Un’altra idea-guida contenuta nella piattaforma riguarda la progressiva contrattualizzazione di istituti che attualmente sono ancora regolati dalla legge.
La prospettiva è quella di arrivare ad una sorta di testo unico contenente tutte le norme contrattuali con particolare riguardo a quelle che regolano il rapporto di lavoro del personale a tempo determinato.
A partire dai prossimi giorni il documento sindacale sarà sottoposto all’esame delle assemblee dei lavoratori.
Ma nel concreto, considerati i tempi, c’è il rischio che nelle scuole l’informazione non arrivi prima del 16 aprile, giorno in cui confederali è Snals hanno proclamato lo sciopero generale di tutto il comparto.
03/04/2007
di R.P.
E’ stata siglata nella mattinata del 6 aprile a Palazzo Chigi l’intesa fra Governo e Sindacati sui contratti del pubblico impiego.
L’accordo prevede norme specifiche per la scuola; in particolare si prevede che entro 10 giorni dovrà essere convocato un tavolo dedicato esclusivamente ad affrontare le questione del settore della conoscenza (scuola, ricerca, università, accademie e conservatori).
Con la firma dell’intesa il Governo si è impegnato a reperire risorse contrattuali aggiuntive per tutto il pubblico impiego, risorse che saranno però disponibili solamente con la legge finanziaria del 2008.
Per intanto resta in ombra la questione dell’anno 2006 (i contratti sono scaduti il 31 dicembre 2005) dal momento che nell’accordo si parla di aumenti che decorrono dal 1° gennaio 2007.
Per la generalità del pubblico impiego si ipotizza un aumento medio mensile di un centinaio di euro, mentre per il comparto scuola il Ministero dell’Economia ha finalmente certificato i risparmi di sistema degli anni passati.
In realtà si tratta di cifre piuttosto modeste: per i docenti ci sarebbero altri 210milioni di euro (in pratica 300 euro lordi all’anno, e cioè una quindicina di euro al mese), mentre qualcosa di più potrebbe toccare al personale ATA che avranno a disposizione 130milioni aggiuntivi (700-800 euro all’anno a testa).
Nulla si dice nel protocollo specifico per la scuola di altre risorse che già erano state messe in campo, come per esempio i 100milioni circa destinati alla funzione tutoriale, ma poi accantonati a seguito della cancellazione del tutor avvenuta con l’accordo del luglio scorso.
Tutti i sindacati presenti al tavolo (confederali e Snals) hanno commentato favorevolmente l’intesa raggiunta con il Governo, anche se, per il momento, lo sciopero del 16 aprile non è stato revocato.
"Aspettiamo - affermano tutte le organizzazioni -  che all’intesa seguano atti concreti e in particolare che il Governo invii all’Aran l’atto di indirizzo indispensabile per l’effettiva e formale apertura del tavolo contrattuale".
Intanto nei prossimi giorni i sindacati promuoveranno assemblee in orario di lavoro per ottenere da docenti e personale ATA l'approvazione della piattaforma contrattuale, resa nota solamente pochi giorni fa.
06/04/2007
 
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