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BULLISMO PDF Stampa E-mail
Bullismo in crescita. In Italia 25 ragazzi su 100 di Alessandro Antonelli Roma 30 Agosto 2007
Dall'esclusione sociale ai soprusi nelle scuole, fino addirittura alla violenza fisica. In Italia ne sono coinvolti il 25 % dei ragazzi in eta' scolare e in alcuni paesi del mondo raggiunge persino punte del 40-50%.
E' il bullismo, secondo i dai presentati al XIII congresso dell'Escap, la societa' europea di psichiatria infantile e adolescenziale, in programma fino a domani a Firenze.

Un fenomeno che puo' interessare chiunque, uomini e donne, in un elenco di manifestazioni che vanno dall'uso di appellativi svalutanti, a comportamenti di esclusione sociale, ad intimidazioni e vessazioni, fino a veri e propri soprusi fisici.

"Il fenomeno in certi casi risulta ancora arginato e colpisce il 9-10% degli studenti", spiega il professor Bennett L. Leventhal, docente di psichiatria all'Universita' dell'Illinois, intervenuto al congresso di Firenze. "Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, tuttavia, i dati riportano una dimensione del fenomeno pari al 25% della popolazione e spesso le vittime stesse assumono in un secondo momento un atteggiamento attivo e diventano a loro volta esecutori di atti di bullismo".

"5 o 7 dollari per individuo sarebbero sufficienti" dice Leventhal, ad arginare un problema "in continua crescita", anche se la prevenzione e l'educazione sono le cure alla lunga migliori: "Prendere vittima ed esecutore e agire sulla loro relazione non serve - continua il professore - l'intervento deve essere allargato alla comunita' per poter essere efficace. E in questo anche la famiglia ha un ruolo importante".

 
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