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REGOLAMENTO E LETTERA AL SINDACO- INGRESSO DEGLI ALUNNI PDF Stampa E-mail

10 settembre 2007 Ai  Docenti Scuola Primaria "Scuola San Francesco"- Al personale ausiliario- Al pres.CdC
Regolamento INGRESSO - RICREAZIONE -  USCITA -  VIGILANZA ALUNNI "San Francesco d'Assisi"  - Modifiche alla CIRCOLARE del 7.11.06 SENTITO IL COLLEGIO DEI DOCENTI E IL CONSIGLIO DI CIRCOLO MOTIVAZIONE La presenza di un cantiere edile nel cortile delle scuole SAN FRANCESCO  e VICENTI,con ostruzione di alcune vie di esodo

Egregio signor Sindaco, Stimato signor Comandante della Polizia Municipale,Maggiore Michele Miullari

...vi scrivo sull’argomento per informarvi che,nonostante gli sforzi organizzativi della scuola e la capacità di penetrazione educativa delle insegnanti sulle famiglie, non riusciamo a risolvere il grande problema del traffico davanti alla scuola San Francesco e a regolamentare l’affluenza dei genitori all’uscita delle classi. Molti genitori ci chiedono di autorizzare l’ingresso nelle aule per ritirare i figli argomentando che tale soluzione faciliterebbe l’esodo delle scolaresche:quanto di più sbagliato perché aumenterebbe il traffico “dentro la scuola” piuttosto che snellirlo fuori. Alcune insegnanti lamentano "lo scippo” che alcune madri fanno dei loro figli mentre stanno ancora in fila per uscire.

TUTTI lamentano l’eccessiva presenza delle automobili sin dentro i cortili della scuola: talvolta abbiamo registrato alterchi e diverbi giunti alle soglie “del maneggio pericoloso”La presenza del vigile e dell’anziano davanti alla scuola risultano essere misure palliative e “di costume” perché non hanno la possibilità materiale di regolamentare 600-700 persone che a bordo di 100-200 macchine in poco più di 8 minuti danno l’assalto ai propri figli. E’ chiaro, egregi signori, che la facinorosità di alcune famiglie è comprensibile ma non giustificabile percè non consentono alle classi di uscire sui marciapiedi della scuola per rilasciare gli alunni. Davanti ai marciapiedi sono parcheggiate le auto dei genitori che “strombazzano” per uscire dalla fila con i figli caricati a bordo e correre a pranzo verso casa.

Tanta letteraria cronaca descrittiva per acciuffare la vostra attenzione attratta altrove da questioni molto più grosse e serie. Ma da noi sono serie e grosse queste difficoltà! Vi propongo di RIDURRE l’afflusso delle auto davanti alla scuola, con la regolamentazione del senso unico di marcia, con il divieto di sosta (tranne la zona SCUOLABUS che attualmente è l’unico autoveicolo a non poter parcheggiare per ritirare gli alunni pendolari); Vi propongo di creare una ZTL a tempo o permanente ma con limitazioni “di fatto” non dipendenti dal controllo dei vigili,degli anziani,delle transenne che “hanno le ruote,dato che non le trovi mai dove le metti!!”, della buona volontà della gente,dei bidelli di turno che nella strada non hanno potestà alcuna!) o  soluzioni tampone che pensar si voglia.

Trovate la soluzione alla radice: vietate il passaggio delle auto sul lato in cui si affaccia il cancello; bloccate il traffico nella mezz’ora dell’uscita e dell’entrata degli alunni; create degli spartitraffico e allargatre i marciapiedi con altre soluzioni per scoraggiare le famiglie ad addossarsi ai cancelli. In maniera “impopolare” arrivo a proporvi: eliminate il cancello della scuola e aprite il cortile alla strada: la gente entrerà senza dover per forza accalcarsi. In maniera accorata vi chiedo di realizzare una pensilina per riparare dalla pioggia gli alunni che escono verso il cancello: le scale hanno vistose pozzanghere per dislivelli delle mattonelle; l’asfalto del cortile diventa un arcipelago  sotto la pioggia,costringendo tutti a virtuosi slalom con gli ombrelli pericolosi per gli occhi dei vicini. Grazie per la pazienza mostrata nel leggere i lamenti che, mio malgrado ascolto più volte al giorno con l’aggiunta di “epiteti” che alludono alla mia incompetenza a gestire la scuola Volentieri accetterò tali aggettivi se tutti gli altri saranno in grado di risolvere un problema che in 20anni è stato segnalato decine di volte senza esito: pensate che ogni 5 anni cambia la popolazione….basta aver pazienza!

Distintamente  Vs Tommaso Cardano,Direttore scolastico

 
 

1.      Verifica  dopo 10 mesi di applicazione  2.      La presenza del 65% della popolazione scolastica del circolo nel plesso centrale   3.      La presenza degli uffici con l'accesso del pubblico esterno   4.      La sistemazione delle aule su tre piani e 27 classi determinano rischio di affollamento   5.      La mancata delimitazione del traffico sulle strade pubbliche  con alto tasso di ingorgo intorno alla scuola   6.      L'insistenza delle famiglie che affollanno le vie d'uscita e l’assenza di una pensilina sulla scalinata durante le occasioni di pioggia 7.      La presenza di personale docente e ausiliario di nuova nomina 8.      Necessità di dare indicazioni per l'anno scolastico in corso per la buona organizzazione del servizio, con l'invito a darne comunicazione scritta ai genitori degli alunni. 9.      Rendere AUTOMATICO il deflusso degli alunni con l'esercizio ordinato delle vie di transito 10.    L'esodo delle 27 classi in due turni entro 5 minuti dal termine delle lezioni 

 PREMESSA

 

 

 1.      Le presenti indicazioni sono transitorie in attesa della definitiva stesura del Nuovo Piano della Valutazione dei Rischi in elaborazione a cura del RSPP contrattatO dalla scuola 2.      L'obiettivo della circolare è essenzialmente formativo e rientra nelle finalità individuate dal programma di EDUCAZIONE ALLA SALUTE e ALLA CONVIVENZA CIVILE

·          Attivare comportamenti di prevenzione  adeguati ai fini della salute nel suo complesso, nelle diverse situazioni di vita.

·          Simulare comportamenti da assumere in condizione di rischio con diverse forme di pericolosità ( sismica, vulcanica, chimica, idrogeologica ).

 ·          Esercitare procedure di  evacuazione dell'edificio scolastico, avvalendosi anche della lettura delle piantine dei locali e dei percorsi di fuga.

 ·          Redigere i regolamenti  necessari  per  la  sicurezza utilizzando le norme imparate.

 ·          Dar prova di perizia e di autocontrollo  in situazioni che lo richiedono.

 ·          Norme  di  comportamento  per  la  sicurezza nei vari ambienti.

 RACCOMANDAZIONI

  1.      Talune classi riescono più agevolmente a transitare nei luoghi di passaggio,scale e corridoi con gli alunni disposti  tre per ogni fila.

2.      L'l'insegnante "serrafila"e l'alunno capofila controlla più agevolmente la colonna degli alunni che si articola  max 9 righe x 3 anziché 13 x 2  incolonnati.

 3.      Incentivare gli esercizi di "ordinativi sul posto"(cortile e corridoi) per educare gli alunni a contenere "l'iperattivismo" e incrementare l'autocontrollo del corpo.

4.      Raccomandare agli alunni la discesa e salita delle scale e la non corsa lungo i corridoi ordinati per righe e non a "caso" o a "rincorsa"

5.      Dal terzo piano si possono dividere in due scalinate le classi che scendono al pianouffici verso l'uscita della scalinata centrale.

6.      Tenere presenti le condizioni di maltempo (acqua e neve) al momento dell'ingresso degli alunni nelle aule

7.      Definire le postazioni delle classi nei cortili.

8.      Definire ulteriormente l'uscita delle classi attraverso i due cancelli esterni

 

9.      I Collaboratori scolastici sorveglieranno opportunamente le operazioni d'ingresso e d'uscita, per collaborare efficacemente alla vigilanza degli alunni (Cortile - scale - aule di servizio). Ogni collaboratore presterà attenzione alle classi del proprio reparto,tanto in ingresso quanto in uscita secondo le richieste delle insegnanti di classe.

10.  Gli insegnanti prendono servizio 5 prima dell'inizio delle lezioni e terminano il servizio alle 13.30 mentre gli alunni stanno ancora andando via. Ciò consente la maggiore vigilanza davanti ai cancelli per la prevenzione situazioni di emergenza di varia natura

 

INGRESSO

1.      Il portone pedonale di via Pompei viene aperto alle ore 8.00 per l'ingresso del personale AtA.

2.      L'apertura quotidiana dei cancelli dei cortili di via Pompei e via Marmolada per l'accesso degli alunni e degli insegnanti avviene alle ore 8.20 (a cura del collaboratore incaricato dal Dsga)

3.      Gli alunni vanno a dislocarsi nelle rispettive postazioni dove sono ad attenderli i docenti in servizio nelle rispettive classi alla prima ora di lezione.

4.      Si raccomanda la migliore puntualità possibile da parte degli alunni e degli insegnanti negli orari d'ingresso e d'uscita

 5.      L'apertura pomeridiana al Lunedì,Mercoledì e Giovedì avviene alle ore 15.00 con ingresso entro le 15.05

6.      I cancelli dei 2 cortili si chiudono alle ore 8,40; alle ore 15.10 al pomeriggio.  Subito dopo si procede alla sommaria pulizia a cura del personale ausiliario di reparto. Restano aperti i cancelli pedonali di via Pompei per l'accesso del personale e del pubblico.

7.      Uno dei due cancelli pedonali di via Pompei si chiude al termine dell'uscita di tutte le classi (ore 13.35 al mattino; ore 17,05 al Lunedì e ore 18.05 al Giovedì). Il secondo cancello pedonale si chiude alle ore 20.00 (a cura della collaboratrice scolastica con incarico di vigilanza serale e mattutina)

 8.      Nelle occasioni di pioggia e neve tutti gli insegnanti e tutti gli alunni avranno accesso diretto nelle aule dalle ore 8,25 al mattino e dalle 15.00 al pomeriggio.

9.      Gli alunni "pendolari" sono presi in consegna dalla collaboratrice scolastica alla portineria,perché responsabile della loro vigilanza

10. SI SCORAGGIA L’INGRESSO DEI GENITORI NEL CORTILE DELLA SCUOLA DIRANTE L’USCITA DEGLI ALUNNI,ANCHE IN CASO DI PIOGGIA,PER EVITARE AFFOLLAMENTO E PERICOLO DI SMARRIMENTO DEI BAMBINI

 

 

  RICREAZIONE

 1.      Dalle 11.15 alle 11.30 le classi fanno ricreazione. Tutti gli insegnanti restano con gli alunni e curano l'ordine di utilizzo dei locali.

2.      Le insegnanti che lo riterranno opportuno e quando il clima lo consente, sperimenteranno,con patto educativo con gli alunni, la possibilità di utilizzare i cortili per la ricreazione sistemandosi negli stessi punti di raccolta.

 3.      Le classi che decidono di farlo potranno sperimentare anche l'uscita di emergenza più vicina alla classe, anche per esercitarsi nelle prove di evacuazione.

4.      I collaboratori scolastici presteranno maggiore attenzione e presenza durante la ricreazione. Subito dopo provvederanno alla verifica dell'igiene dei bagni provvedendo al riasseto e sommaria disinfezione con ripristino delle condizioni di utilizzo. Ci corre voce di qualche "bambina" che rinuncia all'uso dei bagni.

 

 

  USCITA

1.      L'apertura quotidiana del cancello dei cortili (via Pompei e via Marmolada) avverrà alle ore 13,20.

2.      Il suono della prima campanella è fissato alle ore 13,25 per le classi del terzo piano e le tre classi del pianoufficio che transitano dal cortile di via Marmolada

3.      Alle 13,20,gli alunni delle 13 classi del terzo piano usciranno dalle classi,cominceranno a prepararsi, usciranno dalle aule e, seguendo l'ordine numerico in cui sono disposte sul corridoio, scenderanno per le scale (in caso di pioggia, transiteranno dalla palestra le classi del lato palestra; usciranno dall'ingresso le classi del lato direzione). I docenti sorveglieranno la consegna dei piccoli ai genitori fuori dal cancello,lungo il marciapiedi di via Pompei

 4.      Attraverso il corridoio della direzione scenderanno solo 5 classi del terzopiano per non intralciare le altre tre classi del pianoufficio che scendono verso il piano terra. I docenti sorveglieranno la consegna dei piccoli ai genitori fuori dal cancello,lungo il marciapiedi di via Pompei

5.      Le altre 8 classi del terzo piano scenderanno dalla scala opposta adiacente la Palestra. I docenti sorveglieranno la consegna dei piccoli ai genitori fuori dal cancello,lungo il marciapiedi di via Pompei

6.      Gli alunni delle 3 classi del  pianoufficio (lato Direzione) cominceranno a prepararsi, usciranno dalle aule e, seguendo l'ordine in cui sono disposte sul corridoio, scenderanno per la scala (in caso di pioggia, consegneranno gli alunni nell'atrio del pianoterra). La consegna alle famiglie avviene nel cortile nei posti assegnati

7.      Il suono della prima campanella alle ore 13,25 è riservato alle 13 classi del terzopiano3 classi del piano uffici (lato Direzione) - 16 classi 
Il suono della
seconda campanella alle ore 13,30 è riservato alle 6 classi del piano terra e 5 classi del piano uffici (lato Palestra) - 11 classi

 8.      Gli alunni delle 11 classi cominceranno a prepararsi (non prima della chiamata della campanella!), usciranno dalle aule e, seguendo l'ordine dell'entrata,usciranno in cortile (in caso di pioggia gli alunni verranno consegnati nell'atrio interno delle aule al piano terra ). I docenti sorveglieranno la consegna dei piccoli ai genitori: nel cortile di via Marmolada per il pianoterra e aule provenienti dal pianouffici; fuori dal cancello,lungo il marciapiedi di via Pompei per le altre classi.

9.      Gli alunni "pendolari" vanno consegnati alla collaboratrice scolastica alla portineria, perché responsabile della loro vigilanza

10.  Gli alunni che restano a scuola incustoditi vanno vigilati per almeno altri 5 minuti,tentando di contattare le famiglie.Indi vanno consegnati ai collaboratori di reparto che provvedono a telefonare alle famiglie.Dopo 15 minuti di ritardo occorre informare il Comando di Polizia Municipale. Le situazioni ricorrenti e abnormi vanno segnalate con nota "scritta riservata" al Dirigente Scolastico.

11.  Ogni caso di presunto rischio per gli alunni va segnalata al Comando dei CC al 112 o al Comando della P.M.. Meglio "eccedere che rinunciare" nel  chiedere aiuto. Specialmente di pomeriggio!

 12.  Informate le famiglie delle istruzioni essenziali ed esercitate gli alunni con gioco e occasioni di apprendimento disciplinaristico.

Certo della collaborazione finalizzata ad assicurare agli alunni un servizio qualitativamente migliore.  Il Dirigente Scolastico Tommaso Cardano

RIEPILOGO

TAB.1  - CANCELLI

1  - VIA POMPEI - 18 CLASSI  

2  - VIA MARMOLADA - 9 CLASSI

 

APERTURA

CANCELLO

CHIUSURA

Aperto dalle ore 8.00

dal Lunedì al Venerdì 

Chiuso il sabato

VIA POMPEI

Cancello pedonale  

Chiuso dopo le 19,00

dal Lunedì al Venerdì

Chiuso il sabato

  • Aperti    8.20 

15.00 Lunedi’-Mercoledi’-                 Giovedi’  

17.00 Lunedì

18.00 Mercoledì – Giovedi’

1 - VIA POMPEI

2 - VIA MARMOLADA  

 

  Cancelli a bandiera

Chiusi ·          14.00  

·          15.10 Lunedi’-Mercoledi’-Giovedi’

·          17.10 Lunedì

·          18.10 Mercoledì –              Giovedi’

Aperti 

·          8.20   

·          13.25

·          15.00 Lunedi’-Mercoledi’-                  Giovedi’

·         16.55 Lunedì  

·         17.55 Mercoledì – Giovedi’

1 - VIA POMPEI

 2 - VIA MARMOLADA  

 

 

 Cancelli a slitta

Chiusi

·          8.40

·          13.40  

·          15.10 Lunedì- Giovedì -           Mercoledì  

·          17.10 Lunedì  

·          18.10 Giovedì Mercoledì  

 TAB.2 – PUNTI DI RACCOLTA ALUNNI

 CLASSI NEI CORTILI  

2 – MARMOLADA

A- PARETE ”AUDITORIO”

CLASSI PIANUFFICI

AULE  11-12-13

B- ALL’INGRESSO

CLASSI PIANOTERRA 

AULE  1-2-6-3-4-5  

1–POMPEI Con uso DELLA RAMPA  

A - LATO CUSTODE

CLASSI 2° PIANO

AULE  14-15-16-17-18  

B - SCALINATA centrale  

CLASSI 3° PIANO  

AULE  19-20-21-22  

C - GIARDINO degli ULIVI

CLASSI  3° PIANO

AULE  23-24-25-26-27-28-29-30-31  

 

TAB.3 - SUONO CAMPANELLA INGRESSO E USCITA

 CAMPANELLA 

 INGRESSO UNICO

MATTUTINO

 8.25

POMERIDIANO

15.00  

  USCITA

  1° CAMPANELLA

MATTINA

13.25

POMERIGGIO

LUNEDI'

16.55

MERCOLEDI’-GIOVEDI'

17.55

 2° CAMPANELLA

MATTINA

13.30

POMERIGGIO

LUNEDI'

17.00

MERCOLEDI’- GIOVEDI'

18.00

TAB.4 – PERCORSI INTERNI

TRANSITO CLASSI 3° PIANO IN ORDINE NUMERICO

LATO DIREZIONE

AULE 19-20-21-22-23

LATO PALESTRA

AULE 24-25-26-27-28-29-30-31

TAB.5 - USCITA

CONSEGNA DEGLI ALUNNI ALLE FAMIGLIE - MARCIAPIEDI DI VIA POMPEI

SINISTRA IN

SALITA

1° CAMPANA

AULE 23-24-25-26-27-28-29-30-31  

 DESTRA IN DISCESA  

 

AULE 19-20-21-22  

2° CAMPANA  

AULE 14-15-16-17-18  

Responsabilità per incidenti occorsi ad alunni fuori dal cancello scolastico

SCUOLA E AMMINISTRAZIONE  ott.2006 - Carra Editrice    Il quesito, proposto dal prof Giuseppe Venturi, Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo di San Massimo (Vr), riguar­da la responsabilità civile della scuola in ordine all'integrità fisica degli alunni.

"Nella Scuola primaria ” esordisce l'au­tore del quesito ” spesso i genitori chiedo­no agli insegnanti di affidare i loro figli, all'uscita da scuola, a dei compagnetti più grandi. Spesso i genitori rilasciano per que­sto una dichiarazione " liberatoria" per la scuola e per gli insegnanti".Il Dirigente sco­lastico conclude: "La dichiarazione scritta dei genitori  da ritenersi valida e, pertan­to, totalmente liberatoria da ogni responsa­bilità per gli insegnanti e per l'istituzione scolastica?'
Risponde Fabio Scrimitore ,"PROVVEDITORE" DIRIGENTE DELL'USP DI BARI

Si deve premettere una constatazione, che fa parte delle comuni conoscenze del personale della scuola. Per quel che riguar­da le conseguenze dell'esercizio improprio della funzione di vigilanza sugli alunni, la responsabilità che l'istituzione educativa assume nell'atto in cui accoglie i minori nasce dal momento in cui i ragazzi entrano nel perimetro della scuola e cessa nell'atto in cui lasciano quel perimetro. Quel che accade fuori non rientra nella responsabilità dell'istituzione scolastica.

Che nessuna forma di responsabilità possa essere fatta risalire alla scuola per danni che possano incorrere agli alunni al di fuori del perimetro scolastico è stato atte­stato già nel 1987 da una circolare ministe­riale, la n. 188 del 7 giugno di quell'anno, la quale così concludeva: "Essendo stati i com­piti di assistenza e di vigilanza dei bambini di scuola materna limitati esclusivamente all'ambito dell'istituzione scolastica, ne discende che gli insegnanti non debbono espletare tali compiti durante i momenti di trasporto che, com'è evidente, si svolgono fuori dell'istituzione scolastica". La limita­zione delle conclusioni ministeriali alla scuola materna non toglie nulla alla validità generale, cioè estesa a tutti gli altri ordini e gradi di scuola, di quel principio.
 Una considerazione a parte va fatta per gli alunni che vivono in situazione di handi­cap. L'ordinamento attuale, che è rappre­sentato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Scuola, sottoscritto il 24 luglio 2004, assegna ai collaboratori scolastici la funzione di dare "ausilio materiale agli alun­ni portatori di handicap nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all'in­terno e nell'uscita da esse".

Se si approfondisce il senso della norma sopra citata, si potrà trarre la convin­zione che quella disposizione non estende la "responsabilità in vigilando" nei riguardi di questi alunni agli spazi extrascolastici, ma si limita ad attribuire ai collaboratori scola­stici un solo dovere di solidarietà sociale, una funzione di ausilio personale ai ragazzi in stato di handicap, funzione che appare necessaria per far raggiungere ai minori di cui si scrive il perimetro della scuola o per farli uscire agevolmente dallo stesso peri­metro.

Il modo più indicato per consentire alla scuola di dimostrare d'aver fatto tutto quan­to è necessario per evitare l'insorgere di responsabilità per l'irrituale esercizio della funzione di "vigilanza" sugli alunni è quello di elaborare nel contesto del Regolamento di istituto una serie di direttive alle quali il personale dovrà attenersi nell'espletamento delle sue funzioni di vigilanza.

Specialmente nelle scuole in cui si accolgano bambini in età che li esponga ai pericoli della strada, il Consiglio di istituto deve sentirsi obbligato a disciplinare nel proprio Regolamento interno le modalità che consentano alle famiglie di far giungere agevolmente i bambini nel perimetro scola­stico e di prelevarli, a lezioni concluse.

E' improbabile, poi, che nel Regola­mento possano essere vincolare le funzioni genitoriali, per quel che riguarda le moda­lità di accesso dei figlioli a scuola  quelle di ritiro dei bambini dopo le lezioni. Il Regolamento, cioè, non potrà contestare ai genito­ri la facoltà di delegare persone di loro fidu­cia ad accogliere i figlioli davanti al portone d'ingresso della scuola e ad accompagnarli a casa. E' una delega, questa, che non può aggravare, nè affievolire le responsabilità della scuola, perché opera all'esterno degli ambiti territoriali nei quali la scuola stessa è responsabile dell'incolumità dei ragazzini.

Generalmente i Consigli di circolo scri­vono nel Regolamento che i bambini della Scuola dell'infanzia sono accolti personal­mente dall'insegnante di sezione in aula oppure dal personale ausiliario all'interno dei corridoi della scuola.

Per quel che riguarda i bambini della Scuola primaria, nei Regolamenti di circolo generalmente si legge che i genitori posso­no accompagnare i piccoli all'ingresso nel perimetro scolastico , dove saranno accolti da uno o più collaboratori scolastici, che assicurano loro ogni assistenza.

Vi si scrive, poi, che l'insegnante accompagna i bambini sino all'uscita della scuola e attende che il genitore o il familia­re prenda per mano il bambino e lo porti con sé.

Credo che non vi sia Regolamento di Circolo che preveda che il personale della scuola, che accompagna il bambino della primaria sino all'uscita, debba assicurarsi che il bambino stesso sia "consegnato" al genitore, piuttosto che ad un di lui delega­to. Non potrebbe esserci una clausola di tal genere, perchè sarebbe inattuabile.

L'esperienza, che è la fonte della sag­gezza in tali situazioni, consente di dire che ” "Dal dì che nozze tribunali ed are diero alle umane belve d'esser pietose di se stes­se ed'altrui" è il bambino che lascia la mano dell'accompagnatore scolastico o del­l'accompagnatrice, nell'atto in cui vede davanti all'uscita gli occhi di papà o di mamma o della persona di famiglia o d'ami­cizia che sistematicamente, o eccezional­mente lo preleva per accompagnarlo a casa. Può accadere, poi, che l'accompagnatore scolastico non conosca l'incaricato del pre­lievo del piccolo alunno. Ma, verosimilmen­te, anche in questo caso, sarà lo sguardo rasserenato del piccolo che, riconoscendo la persona venuta a prelevarlo, varrà a dis­sipare ogni dubbio.

 Da queste considerazioni si può far discendere una conclusione in merito alla tesi adombrata nel contesto del quesito posto dallo stesso Dirigente scolastico, secondo cui "non valgono in giurispruden­za ad escludere la responsabilità della scuo­la eventuali disposizioni o consensi imparti­ti dalla famiglia, ove essi non assicurino l'in­columità dell'alunno".

 Le appena trascritte proposizioni asser­tive sono addirittura ovvie per quel che concerne l'ambito interno della scuola. E' fuor di dubbio che nessuna indicazione paterna o materna possa affievolire la responsabilità della scuola, per i danni che possano essere stati causati al bambino che, pur amorevolmente accompagnato dal compagno maggiore "affidatario della fun­zione di accompagnamento del piccolo da parte del genitore delegante", cade, al pari del Panni per le strade sdrucciolevoli di Milano, in una giornata in cui imperversa Orione, "per colpa d'un lubrico sasso", ino­pinatamente non rimosso dall'interno del perimetro della scuola. In questo caso, è la legge che chiede all'Amministrazione scolastica di giustificare l'indebita presenza di "quel lubrico sasso" nel perimetro scolastico, ed è la stessa Amministrazione che deve dimostrare di aver fatto tutto quanto era nelle sue possibi­lità per evitare la presenza del sasso nel cor­tile. La delega del genitore al compagno maggiore d'età del figliolo inciampato non serve a nulla.

Questa conclusione, però, non si può affatto applicare al caso della caduta del bambino, avvenuta in mezzo alla strada, adiacente al muro perimetrale della scuola, lungo la quale camminasse il minore,per raggiungere la casa, accompagnato dal compagno più grande d'età. La delega paterna o materna dell'accompagnamento del figlio non influisce sulla responsabilità della scuola, perché non sussiste proprio alcuna responsabilità istituzionale della comunità educante per quel che accade al di là del confine della scuola.

 

 

 
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