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ALUNNI STRANIERI NELLA SCUOLE ITALIANE PDF Stampa E-mail
Immagine di sfondo del Primo piano
La via italiana all'intercultura. Le azioni per l'integrazione degli alunni stranieri.

La presenza di alunni stranieri è un dato ormai strutturale del nostro sistema scolastico. Nell'anno 2006/2007 nelle scuole italiane il 5,6% degli alunni era non italiano, dieci anni fa (1997/98) era lo 0,8%.

E' AVVIATO NELLA NOSTRA SCUOLA UN PROGETTO PER STRANIERI E PER IL CONTRASTO ALLA DISPERSIONE

 

 

Progetti art. 9

 

 AREE A RISCHIO E A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO             

 

LA MIA SCUOLA: UN MONDO NEL MONDO

 

 

 

….. Sintesi essenziale del progetto….

 

 

·          Destinatari: alunni  n.  80/100 divisi in gruppi

 

·          Destinatari: genitori

 

·          Periodo: ottobre / dicembre  2007 con 2 incontri settimanali di 2 ore per gruppo di alunni

 

·          288 ore complessive di insegnamento aggiuntivo

 

·          10 ore per attività con i genitori

 

·          Docenti coinvolti: n. 10   (1 per progettazione e coordinamento + 1 per tutoraggio +  6 per insegnamento aggiuntivo)

 

 

·          Obiettivi formativi specifici e trasversali (definiti in rapporto con il curricolo)

 

Ø        favorire la socializzazione, la cooperazione, la responsabilizzazione e il successo formativo;

 

Ø        sostenere il diritto allo studio dei fanciulli  offrendo  l’opportunità di  percorsi formativi nuovi ed innovativi che, oltre a stimolare l’interesse dei bambini e ad offrire un contributo all’orientamento, favoriscano il superamento del disagio e l’integrazione sociale;

 

Ø        sviluppare le competenze affettive e relazionali;

 

Ø        sviluppare competenze espressive, comunicative, creative e manuali;

 

Ø        colmare gli svantaggi, recuperare carenze cognitive e di abilità linguistico – espressive;

 

Ø        integrare e valorizzare le diversità.

 

 

·          Risultati attesi

 

Ø        Integrazione dell’alunno  all’interno del gruppo utilizzando competenze, linguaggi ed esperienze diverse;

 

Ø        Rispetto verso  la collettività, il singolo, le diversità religiose, sociali, culturali, per realizzare una positiva comunicazione e collaborazione;

 

Ø        Presa di coscienza delle proprie potenzialità e capacità;

 

Ø        Superamento del disagio e dell’insuccesso formativo.

 

 

Ogni gruppo effettuerà 2 incontri extracurriculari di 2 ore ciascuno a settimana.

 

Un incontro settimanale per gruppo sarà destinato all’acquisizione delle competenze e abilità di base,  ad aumentare la comprensione e l’uso dei linguaggi specifici delle discipline, a migliorare l’autonomia operativa, a migliorare le strategie di apprendimento: applicazione del metodo Feuerstein  ed uso dello strumento OP.

 

L’altro incontro settimanale, sarà destinato ad attività laboratoriali: giochi, attività manuali, drammatizzazioni, ….,  riferiti ai giochi nel tempo, alle tradizioni, alla musica. Le attività laboratoriali coinvolgeranno direttamente i genitori, italiani e stranieri,  al fine di favorire percorsi formativi condivisi.

 

Alcuni gruppi di alunni, durante il secondo incontro settimanale, saranno impegnati nelle realizzazione di un coro di Circolo.

 

Sono  previsti, inoltre,  5 incontri di due ore ciascuno destinati ad alunni e genitori; in tali incontri saranno affrontate tematiche riguardanti l’età evolutiva e le problematiche ad essa connesse, l’educazione alla salute e alla cittadinanza.

 

 

 

 

 

ALLEGATO 1

 

 

Titolo del progetto:

 

LA MIA SCUOLA: UN MONDO NEL MONDO

 

 

 

 

C1) Allievi destinatari del Progetto

 

Numero alunni destinatari coinvolti:  n.  80;  percentuale sul totale degli alunni:  10,4 %

 

Tipologia alunni destinatari

 

Alunni “a rischio” coinvolti:   n.   36;   percentuale sul totale degli alunni coinvolti:   45 %

 

Alunni stranieri coinvolti:      n.   36;  percentuale sul totale degli alunni coinvolti:   45 %

 

Alunni disabili coinvolti:        n.    0;   percentuale sul totale degli alunni coinvolti:      0 %

 

Alunni non a rischio:             n.    8;   percentuale sul totale degli alunni coinvolti:    10 %

 

 

C2) Operatori coinvolti nel Progetto

 

Docenti coinvolti:                n.  8  (1 per progettazione e coordinamento + 1 per tutoraggio +  6 per insegnamento aggiuntivo);  percentuale sul totale docenti:  16 %

 

                                                          (in misura non  inferiore al 15%)

 

Personale ATA coinvolto:     n.  3  (2 collaboratori scolastici +  1 Dir. SgA);

 

                                                 percentuale sul totale  ATA:  57  %

 

 

Totale operatori scolastici coinvolti:   n.  13;  percentuale sul totale operatori:   21 %

 

 

C3) Articolazione del PROGETTO

 

 (da riportare di seguito, aggiungendo gli spazi necessari, nel limite di 5 cartelle)

 

L’articolazione del Progetto dovrà contenere:

 

 

Rilevazione ed esplicitazione dei bisogni

 

L’ attenta e sistematica analisi delle caratteristiche culturali e socio-economiche dell’utenza e del territorio in cui è situata la Scuola ha messo in evidenza:

 

  • la collocazione della Scuola in un’area a forte incremento della densità di popolazione e a notevole espansione urbanistica;

     

  • il crescente processo immigratorio che coinvolge direttamente la scuola;

     

  • la composizione della fascia sociale di provenienza degli alunni del Circolo costituita prevalentemente da operai,  piccoli imprenditori, qualche professionista e  disoccupati;

     

  • la carenza nel territorio di occasioni di aggregazione sociale, di crescita culturale, di esperienze di comunicazione globale: la scuola, con eccezione della parrocchia, rimane l’unico punto di riferimento culturale;

     

  • i grandi cambiamenti, ma anche i notevoli problemi che investono il mondo della scuola in quanto agenzia culturale sul territorio;

     

  • l’ insufficiente attenzione rivolta da  un considerevole numero di famiglie all’andamento scolastico, con una collaborazione solo marginale e un atteggiamento di delega nei confronti della scuola;

     

  • la relativa difficoltà, che molti alunni incontrano, nell'utilizzo corretto e appropriato dei linguaggi verbali e non verbali;

     

  • la presenza sempre più numerosa di alunni con carenze negli apprendimenti disciplinari e in situazione di svantaggio;

     

  • il potenziale pericolo di dispersione scolastica negli anni successivi alla Scuola Primaria.

     

Le molteplici problematiche di disagio sociale, precedentemente segnalate, inducono gli operatori scolastici ad impegnarsi nella prevenzione della dispersione scolastica, sia sul piano del recupero strumentale dei numerosi alunni che presentano problemi nella alfabetizzazione di base, sia in quello relazionale, per garantire a tutti i bambini e bambine della scuola primaria il pieno successo formativo.

 

 

In relazione ai bisogni educativi rilevati appaiono pertanto prioritarie le necessità, da parte della scuola:

 

Ø       di progettare percorsi educativi e didattici che offrano opportunità di apprendimento e di successo formativo a tutti gli alunni;

 

Ø       di istituire relazioni umane che facilitino, all'interno della scuola, il processo di insegnamento – apprendimento;

 

Ø       di integrare e valorizzare le diversità;

 

Ø       di integrare scuola e territorio per dare risposte significative ai bisogni culturali e sociali con il concorso di tutti gli operatori coinvolti nel sistema formativo;

 

Ø       di prevenire e recuperare la dispersione scolastica e l’insuccesso formativo.

 

Modalità di individuazione degli alunni

 

Gli alunni destinatari del progetto saranno individuati, in raccordo con l’indagine  già effettuato nella nostra scuola nel mese di ottobre 2006, attraverso l’analisi di una griglia per il monitoraggio degli alunni, compilata dagli insegnanti di classe in collaborazione con le famiglie. La griglia è finalizzata al monitoraggio degli aspetti connessi all’area relazionale e comportamentale nonché  all’area delle capacità cognitive.

 

 

Obiettivi formativi specifici e trasversali (definiti in rapporto con il curricolo)

 

Obiettivi formativi specifici e trasversali del progetto sono:

 

Ø       favorire la socializzazione, la cooperazione, la responsabilizzazione e il successo formativo;

 

Ø       sostenere il diritto allo studio dei fanciulli  offrendo  l’opportunità di  percorsi formativi nuovi ed innovativi che, oltre a stimolare l’interesse dei bambini e ad offrire un contributo all’orientamento, favoriscano il superamento del disagio e l’integrazione sociale;

 

Ø       sviluppare le competenze affettive e relazionali;

 

Ø       sviluppare competenze espressive, comunicative, creative e manuali;

 

Ø       colmare gli svantaggi, recuperare carenze cognitive e di abilità linguistico – espressive;

 

Ø       integrare e valorizzare le diversità.

 

 

Risultati attesi

 

Ø       Integrazione dell’alunno  all’interno del gruppo utilizzando competenze, linguaggi ed esperienze diverse;

 

Ø       Rispetto verso  la collettività, il singolo, le diversità religiose, sociali, culturali, per realizzare una positiva comunicazione e collaborazione;

 

Ø       Presa di coscienza delle proprie potenzialità e capacità;

 

Ø       Superamento del disagio e dell’insuccesso formativo.

 

 

Percorsi didattico - pedagogici privilegiati, prioritariamente finalizzati al consolidamento delle competenze di base trasversali (descrizione di contenuti, attività, tempi …)

 

TEMPI e ORE:

 

Ø       settembre – dicembre 2007 = 12 settimane;

 

Ø       2 incontri settimanali di 2 ore per l’insegnamento aggiuntivo per 12 settimane per  gruppo di alunni = 48 ore per gruppo alunni;

 

Ø       48 ore per 6 gruppi di alunni = 288  ore complessive di insegnamento aggiuntivo per gli alunni;

 

Ø       10 ore di insegnamento aggiuntivo per alunni e genitori.

 

 

Gli alunni saranno divisi in 6 gruppi. Ogni gruppo effettuerà 2 incontri extracurriculari di 2 ore ciascuno a settimana.

 

Un incontro settimanale per gruppo sarà destinato all’acquisizione delle competenze e abilità di base,  ad aumentare la comprensione e l’uso dei linguaggi specifici delle discipline, a migliorare l’autonomia operativa, a migliorare le strategie di apprendimento: applicazione del metodo Feuerstein  ed uso dello strumento OP.

 

L’altro incontro settimanale, per 3 gruppi di alunni, sarà destinato ad attività laboratoriali: giochi, attività manuali, drammatizzazioni, ….,  riferiti ai giochi nel tempo, alle tradizioni, alla musica. Le attività laboratoriali coinvolgeranno direttamente i genitori, italiani e stranieri,  al fine di favorire percorsi formativi condivisi.

 

Gli altri 3 gruppi di alunni, durante il secondo incontro settimanale, saranno impegnati nelle realizzazione di un coro di Circolo.

 

Sono  previsti, inoltre,  5 incontri di due ore ciascuno destinati ad alunni e genitori; in tali incontri saranno affrontate tematiche riguardanti l’età evolutiva e le problematiche ad essa connesse, l’educazione alla salute e alla cittadinanza.

 

 

Linee metodologiche di intervento

 

(strumenti, materiali, metodi …)

 

Ø       Lavoro di gruppo;

 

Ø       ascolto attivo;

 

Ø       metacognizione;

 

Ø       mediazione P.A.S;

 

Ø       interventi personalizzati e di recupero;

 

Ø       attività laboratoriali (giochi, attività manuali, drammatizzazioni, …);

 

Ø       TIC.

 

Risorse professionali

 

(funzioni e ruoli: progettazione, tutoraggio, coordinamento, monitoraggio, attività aggiuntive rivolte agli alunni ….)

 

Ø       Progettazione e coordinamento: 1 docente con competenze di progettazione e coordinamento;

 

Ø       tutoraggio e monitoraggio:        1 docente con competenze di tutoring e monitoraggio;

 

Ø       attività aggiuntive rivolte agli alunni e ai genitori:  6 docenti con competenze nel recupero disciplinare e formativo,  nel metodo Feuerstein: metacognizione E.A.M. – mediazione  P.A.S, nelle attività e nella didattica laboratoriali, in musica, nella gestione delle strumentazioni di laboratorio, in  informatica;

 

Ø       cura dell’aspetto finanziario- amministrativo:          1 Dir. S.g.A;

 

Ø       cura degli aspetti pulizia e salvaguardia delle aule:  2 Collaboratori scolastici;

 

 

Criteri di verifica e valutazione dell’intervento in riferimento agli alunni (motivazione/interessi, modalità affettivo-relazionali, capacità trasversali di base, apprendimenti disciplinari … riduzione di frequenze irregolari, abbandoni, evasione …)

 

Ø       Verifica e valutazione dei risultati e delle ricadute attraverso osservazioni sistematiche degli alunni nei lavori individuali e di gruppo;

 

Ø       autovalutazioni  e valutazioni periodiche relativi alle discipline coinvolte, al grado di socializzazione, all’interesse e alla partecipazione;

 

Ø       analisi della documentazione prodotta;

 

Ø       valutazione formativa e sommativa.

 

 

Azioni di progettualità integrata

 

Ø       Coinvolgimento nella progettazione e attuazione dei genitori;

 

Ø       momenti di incontri multietnici con la partecipazione delle famiglie e di mediatori culturali;

 

Ø       coinvolgimento di associazioni culturali e interculturali;

 

Ø       collaborazione con il Comune di Altamura.

 

 

Rilevazione del tasso di alfabetizzazione degli alunni (in ingresso e in uscita)

 

Ø       Griglia per il monitoraggio, in ingresso e in uscita,  del tasso di alfabetizzazione degli alunni.

 

 

Verifica e valutazione degli esiti e del processo

 

Monitoraggio per la verifica dell’efficacia e dell’efficienza in merito a:

 

Ø       i tempi di attuazione;

 

Ø       il livello di risposta;

 

Ø       la qualità percepita;

 

Ø       i risultati raggiunti;

 

Ø       l’indice di gradimento;

 

Ø       le ricadute sulla vita scolastica del gruppo e dell’individuo.

 

 

Modalità di documentazione

 

Ø       Materiali didattici;

 

Ø       Strumenti di verifica degli apprendimenti;

 

Ø       Prodotti degli alunni e dei genitori;

 

Ø       Dati, statistiche;

 

Ø       Documenti di supporto alla progettazione;

 

Ø       Sito web.

 

 

N.B. Il Progetto, se realizzato nell’a.s. 2006/2007, in continuità o meno rispetto ad analogo Progetto realizzato ai sensi del CIR 7/02/2006, dovrà esplicitare in modo dettagliato le modalità di utilizzo dei “mesi estivi” in riferimento alle situazioni a rischio.

 

 

 

C4) ) Formazione degli operatori

 

 

Azioni di formazione già realizzate coerenti con il progetto (indicare le tematiche):

 

Ø       Didattica Laboratoriale;

 

Ø       Dislessia;

 

Ø       Cartastorie;

 

Ø       Metodo Feuerstein: metacognizione E.A.M. – mediazione P.A.S;

 

Ø       Psicologia della comunicazione;

 

Ø       Analisi ed interpretazione del disegno infantile;

 

Ø       Alfabetizzazione informatica;

 

Ø       Gestione del sito web.

 

Indicare le modalità:

 

iniziative rivolte all’intero collegio, a docenti e non docenti contestualmente, con servizi,  enti, associazioni,  università, ecc…

 

L’Istituzione scolastica che presenta il Progetto si impegna a far partecipare gli operatori scolastici alle specifiche azioni di formazione che saranno realizzate a favore del personale coinvolto (ai sensi dell’art. 68 C.C.N.L. 24/7/2003)

 

 

 

C5) Elementi qualitativi del Progetto

 

 

v      Contrasto e riduzione della dispersione  scolastica (indicare le azioni specifiche finalizzate alla promozione del successo formativo):

 

Ø       Lavoro di gruppo;

 

Ø       ascolto attivo;

 

Ø       metacognizione;

 

Ø       mediazione P.A.S;

 

Ø       interventi personalizzati e di recupero;

 

Ø       attività laboratoriali (giochi, attività manuali, drammatizzazioni, …);

 

Ø       TIC.

 

b)     Interventi riferiti a particolari fenomeni di disagio socio-ambientale (criminalità minorile, lavoro minorile…..) 

 

Ø                   Collaborazione con la Caritas Diocesana, con il Comune di Altamura, con parrocchie del quartiere.

 

c)     Interventi specifici rivolti ad allievi non autonomi:

 

nessun intervento previsto poiché non sono presenti allievi non autonomi.

 

d)     Interventi specifici per favorire la partecipazione dei genitori alle attività:

 

Ø                   coinvolgimento nella progettazione dell’iniziativa;

 

Ø                   coinvolgimento nella realizzazione dell’iniziativa;

 

Ø                   coinvolgimento nella produzione di materiali interculturali riutilizzabili;

 

Ø                   coinvolgimento nella verifica e valutazione del progetto.

 

e)     Azioni in rete:  /

 

f)       Attività di formazione pregressa:

 

Ø       Didattica Laboratoriale;

 

Ø       Dislessia;

 

Ø       Cartastorie;

 

Ø       Metodo Feuerstein: metacognizione E.A.M. – mediazione P.A.S;

 

Ø       Psicologia della comunicazione;

 

Ø       Analisi ed interpretazione del disegno infantile;

 

Ø       Alfabetizzazione informatica;

 

Ø       Gestione del sito web.

 

g) Integrazione con altre attività progettuali promosse dalle scuole (attività complementari e integrative, iniziative relative al Fondo Sociale Europeo ecc…)

 

Ø       Progetti CRIT;

 

Ø       Progetti continuità Scuola Primaria – Scuola Secondaria di primo grado.

 

 

* I punti a), b), c), d), e), g) si configurano come una precisazione/specificazione delle azioni  relative al progetto presentato in riferimento all’ anno 2006/2007 (se il Progetto verrà attuato nel 2006-2007); in riferimento all’anno 2007/2008 (se il Progetto verrà attuato nel 2007-2008. Il punto f) riguarda i percorsi più significativi di formazione, coerenti con la tematica progettuale, realizzati negli ultimi tre anni.

 

 

 

ALLEGATO 2

 

 

Titolo del progetto:

 

LA  MIA  SCUOLA :   UN  VILLAGGIO  GLOBALE

 

 

 

C1- Allievi destinatari del Progetto

 

1. Classi coinvolte nel progetto                                                          Tot. n.   31

 

2. Alunni italiani coinvolti                                                                    Tot. n.   11

 

2. Alunni stranieri coinvolti                                                                  Tot. n.  37

 

3. Alunni appartenenti ad altra/e Ist. Scol. inseriti nel progetto          Tot.  n.    0

 

 

4.Nazionalità degli alunni non italiani:

 

   n.  28   alunni  albanesi

 

   n.    0   alunni  marocchini

 

   n.    0   alunni  cinesi

 

   n.    1   alunni  polacchi

 

   n.    1   alunni  rumeni

 

   n.    2   alunni  ucraini

 

   n.    1   alunni  brasiliani

 

   n.    4   alunni  tunisini

 

 

 

C2- Operatori coinvolti nel Progetto (in misura non inferiore al 15%)

 

 1. Docenti                   n.  8  (1 per progettaz. e coordin. + 1 per tutoraggio + 6 per inseg.   Aggiuntivo)                        

 

                                              percentuale sul totale dei docenti: 16%

 

 2. Mediatori                n.  1   per ore n.  16 (retribuiti con fondi  non rivenienti dall’art.9 del CCNL)                                    

 

 3. Personale ATA       n.  2   (1 Dir. SgA + 1 AA + 1 CS)   percentuale sul totale ATA:  12,7%

 

 4. Esperti specificare  n.  0  (retribuiti con fondi  non rivenienti dall’art.9 del CCNL)                                 

 

 

 

C3 - Articolazione del PROGETTO  (da riportare di seguito, aggiungendo gli spazi necessari, non più di tre cartelle)

 

Rilevazione e esplicitazione dei bisogni

 

L’ attenta e sistematica analisi delle caratteristiche culturali e socio-economiche dell’utenza e del territorio in cui è situata la Scuola ha messo in evidenza:

 

  • la collocazione della Scuola in un’area a forte incremento della densità di popolazione e a notevole espansione urbanistica;

     

  • il crescente processo immigratorio che coinvolge direttamente la scuola;

     

  • la composizione della fascia sociale di provenienza degli alunni del Circolo costituita prevalentemente da operai,  piccoli imprenditori, qualche professionista e  disoccupati;

     

  • la carenza nel territorio di occasioni di aggregazione sociale, di crescita culturale, di esperienze di comunicazione globale: la scuola, con eccezione della parrocchia, rimane l’unico punto di riferimento culturale;

     

  • i grandi cambiamenti, ma anche i notevoli problemi che investono il mondo della scuola in quanto agenzia culturale sul territorio;

     

  • l’insufficiente attenzione rivolta da  un considerevole numero di famiglie all’andamento scolastico, con una collaborazione solo marginale e un atteggiamento di delega nei confronti della scuola;

     

  • la relativa difficoltà, che molti alunni incontrano, nell'utilizzo corretto e appropriato dei linguaggi verbali e non verbali;

     

  • la presenza sempre più numerosa di alunni con carenze negli apprendimenti disciplinari e in situazione di svantaggio;

     

  • il potenziale pericolo di dispersione scolastica negli anni successivi alla Scuola Primaria.

     

Le molteplici problematiche di disagio sociale, precedentemente segnalate, inducono gli operatori scolastici ad impegnarsi nella prevenzione della dispersione scolastica, sia sul piano del recupero strumentale dei numerosi alunni che presentano problemi nella alfabetizzazione di base, sia in quello relazionale, per garantire a tutti i bambini e bambine della scuola primaria il pieno successo formativo.

 


   In relazione ai bisogni educativi rilevati appaiono pertanto prioritarie le necessità, da parte della scuola:

 

Ø       di progettare percorsi educativi e didattici che offrano opportunità di apprendimento e di successo formativo a tutti gli alunni;

 

Ø       di istituire relazioni umane che facilitino, all'interno della scuola, il processo di insegnamento – apprendimento;

 

Ø       di integrare e valorizzare le diversità;

 

Ø       di integrare scuola e territorio per dare risposte significative ai bisogni culturali e sociali con il concorso di tutti gli operatori coinvolti nel sistema formativo;

 

Ø       di prevenire e recuperare la dispersione scolastica e l’insuccesso formativo.

 

Obiettivi formativi specifici e trasversali (definiti in rapporto con il curricolo)

 

Ø       Favorire l’inserimento e l’ adeguata accoglienza di alunni stranieri;

 

Ø       coinvolgere le famiglie nelle scelte educative;

 

Ø       favorire il rafforzamento di competenze relazionali per l’integrazione nel gruppo classe e nella scuola;

 

Ø       sviluppare abilità di base nell’uso della lingua italiana;

 

Ø       attenuare le difficoltà di comprensione ed uso dei linguaggi specifici delle discipline;

 

Ø       conoscere la specificità della cultura di origine degli alunni stranieri per evitare la nascita di stereotipi;

 

Ø       promuovere il confronto tra le culture per scoprire affinità e differenze.

 

 

 

Risultati attesi

 

Ø       Superamento di problematiche relative all’inserimento degli alunni stranieri nella realtà scolastica;

 

Ø       partecipazione delle famiglie nelle scelte educative;

 

Ø       migliore conoscenza ed uso della lingua italiana, delle competenze e abilità di base;

 

Ø       integrazione nel gruppo classe e nella vita scolastica;

 

Ø       impostazione di una progettazione di percorsi formativi scolastici ripensati in ottica interculturale.

 

 

 

Strumenti

 

Ø       Materiale strutturato e non strutturato;

 

Ø       TIC

 

 

 

Percorsi didattico - pedagogici privilegiati (descrizione di contenuti, attività, tempi …)

 

TEMPI e ORE:

 

Ø       settembre – novembre 2007 = 7 settimane;

 

Ø       2 incontri settimanali di 2 ore per l’insegnamento aggiuntivo per 7 settimane per  gruppo di alunni = 28 ore per gruppo alunni;

 

Ø       28 ore per 4 gruppi di alunni = 112 ore complessive di insegnamento aggiuntivo per gli alunni;

 

Ø       16 ore di mediazione (14 per gli alunni e 2 per i genitori).

 

 

Gli alunni saranno divisi in 4 gruppi. Ogni gruppo effettuerà 2 incontri extracurriculare di 2 ore ciascuno a settimana.

 

Un incontro settimanale per gruppo sarà destinato all’acquisizione delle competenze e abilità di base, a rafforzare l’uso della lingua italiana, ad aumentare la comprensione e l’uso dei linguaggi specifici delle discipline.

 

L’altro incontro settimanale sarà destinato ad attività laboratoriali: giochi, attività manuali, drammatizzazioni, ….,  riferiti ai giochi nel tempo, alle tradizioni, alla musica. Le attività laboratoriali coinvolgeranno direttamente i genitori, italiani e stranieri, e la mediatrice culturale, al fine di favorire percorsi formativi in ottica interculturale.

 

Sono  previsti due incontri come centro di ascolto (1 ora a inizio progetto + 1 ora a conclusione progetto) rivolto ai soli genitori a cura della mediatrice culturale e dell’insegnante con funzione di tutoraggio.

 

 

 

 

Linee metodologiche di intervento (strumenti, materiali, metodi …)

 

Ø       Lavoro di gruppo;

 

Ø       ascolto attivo;

 

Ø       metacognizione;

 

Ø       mediazione P.A.S;

 

Ø       interventi personalizzati e di recupero;

 

Ø       attività laboratoriali (giochi, attività manuali, drammatizzazioni, …);

 

Ø       TIC.

 

 

 

Risorse professionali

 

(funzioni e ruoli: progettazione, tutoraggio, coordinamento, monitoraggio, attività aggiuntive rivolte agli alunni ….)

 

Ø       Progettazione e coordinamento:                           1 docente con competenze di progettazione e coordinamento;

 

Ø       tutoraggio e monitoraggio:                                    1 docente con competenze di tutoring e monitoraggio;

 

Ø       attività aggiuntive rivolte agli alunni e ai genitori:  6 docenti con competenze nel recupero disciplinare e formativo,      

 

                                                                                                 nel metodo Feuerstein: metacognizione E.A.M. – mediazione 

 

                                                                                                 P.A.S, nelle attività e nella didattica laboratoriali, in musica,

 

                                                                                                 nella gestione delle strumentazioni di laboratorio, in

 

                                                                                                 informatica;

 

Ø       cura dell’aspetto finanziario:                                 1 Dir. S.g.A;

 

Ø       pulizia e salvaguardia delle aule:                          1 Collaboratore scolastico;

 

Ø       mediazione interculturale:                                     1 mediatore culturale.

 

 

 

Criteri di verifica e valutazione dell’intervento in riferimento agli alunni coinvolti nel progetto

 

(motivazione/interessi, modalità affettivo - relazionali, capacità trasversali di base, apprendimenti disciplinari)

 

Ø       Verifica e valutazione dei risultati e delle ricadute attraverso osservazioni sistematiche degli alunni nei lavori individuali e di gruppo;

 

Ø       autovalutazioni  e valutazioni periodiche relativi alle discipline coinvolte, al grado di socializzazione, all’interesse e alla partecipazione;

 

Ø       analisi della documentazione prodotta;

 

Ø       valutazione formativa e sommativa.

 

 

 

Azioni di progettualità integrata

 

(coinvolgimento nella progettazione dei genitori, dei mediatori……)

 

Ø       coinvolgimento nella progettazione e attuazione del mediatore culturale;

 

Ø       coinvolgimento nella progettazione e attuazione dei genitori;

 

Ø       momenti di incontri multietnici con la partecipazione delle famiglie e di mediatori culturali;

 

Ø       coinvolgimento di associazioni interculturali;

 

Ø       collaborazione con il Comune di Altamura.

 

 

 

Verifica e valutazione degli esiti e del processo

 

                Monitoraggio per la verifica dell’efficacia e dell’efficienza in merito a:

 

Ø       i tempi di attuazione;

 

Ø       il livello di risposta;

 

Ø       la qualità percepita;

 

Ø       i risultati raggiunti.

 

 

 

Verifica e valutazione degli esiti del progetto su alunni, docenti, mediatori, genitori, contesto

 

Ø       Sondaggio sull’indice di gradimento;

 

Ø       verifica e valutazione dei risultati raggiunti e delle ricadute sulla vita scolastica del gruppo e dell’individuo.

 

 

 

Produzione di materiali riproducibili in contesti simili

 

Ø       Materiali didattici;

 

Ø       Strumenti di verifica degli apprendimenti;

 

Ø       Prodotti degli alunni e dei genitori;

 

Ø       Sito web.

 

 

 

 

C4 - Formazione degli operatori

 

Azioni di formazione già realizzate coerenti con il progetto (indicare quali):

 

Ø       Didattica Laboratoriale;

 

Ø       Cartastorie;

 

Ø       Metodo Feuerstein: metacognizione E.A.M. – mediazione P.A.S;

 

Ø       Psicologia della comunicazione;

 

Ø       Analisi ed interpretazione del disegno infantile;

 

Ø       Alfabetizzazione informatica;

 

Ø       Gestione del sito web.

 

 

Indicare le modalità:

 

 iniziative rivolte all’intero collegio, a docenti e non docenti contestualmente.

 

 

 

* L’Istituzione Scolastica che presenta il progetto si impegna a far partecipare gli operatori scolastici alle specifiche azioni di formazione che saranno realizzate a favore del personale coinvolto ( ai sensi dell’art. 68 , C.C.N.L. 24/7/03 )

 

 

 

C5 - Elementi qualitativi del Progetto

 

  1. Livello di coinvolgimento della realtà scolastica nel suo insieme, sia nella progettazione sia nella realizzazione delle attività  (operatori e dirigenti   scolastici):

     

Ø      tutte le componenti della scuola sono coinvolte nella progettazione e realizzazione del presente progetto.

 

 

2. Innovazione didattica e metodologica in ottica interculturale in merito a curricoli, contenuti, saperi:

 

Ø      l’azione educativa e didattica farà leva sulla metodologia laboratoriale, sull’utilizzo della diversità come risorsa di  arricchimento, confronto e crescita individuale e collettiva;

 

Ø      il progetto trova numerosi raccordi, in ottica interculturale, nel curricolo e nei contenuti, in particolar modo, della convivenza civile, di storia, di geografia, di musica, di arte e immagine, di religione.

 

 

3. Produzione di materiali didattici interculturali da utilizzare successivamente in classi con presenza di  

 

alunni stranieri e non:

 

Ø      produzione di materiali didattici strutturati, di elaborati di alunni e genitori, di elaborati multimediali.

 

 

4.Collaborazione  con mediatori linguistico – culturali:

 

Ø      coinvolgimento nella progettazione dell’iniziativa;

 

Ø      coinvolgimento nella realizzazione dell’iniziativa;

 

Ø      coinvolgimento nella produzione di materiali interculturali riutilizzabili;

 

Ø      coinvolgimento nella verifica e valutazione del progetto.

 

 

5. Partecipazione dei genitori italiani e/o stranieri alle iniziative della scuola:

 

Ø      coinvolgimento nella progettazione dell’iniziativa;

 

Ø      coinvolgimento nella realizzazione dell’iniziativa;

 

Ø      coinvolgimento nella produzione di materiali interculturali riutilizzabili;

 

Ø      coinvolgimento nella verifica e valutazione del progetto.

 

 

6. Rete che colloca il progetto nel territorio e coinvolge collaborazioni e risorse:

 

Ø      /

 

7. Organizzazione nella scuola di azioni sistematiche e/o di “buone pratiche” a favore degli alunni stranieri:

 

Ø      nella scuola è consolidata già da diversi anni l’attuazione di progetti ed azioni a favore di alunni stranieri, nonché l’adozione di una impostazione didattica e metodologica a favore degli immigrati e degli svantaggiati.

 

 

 

 
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