Stipendi più bassi , orario di lavoro settimanale più lungo ( 36 vs 18 o al massimo 25 dei docenti della scuola materna ) e d'estate, per Natale e per Pasqua al lavoro ( tranne i giorni in rosso sul calendario , almeno per ora !! ).
Trenta o trentadue giorni di ferie all'anno, come qualsiasi altro lavoratore, ma con la beffa che tutti ti pensano a casa come i docenti.
Anzi spesso, soprattutto il mese di agosto il lavoro nelle segreterie è immane , occorre preparare l'avvio dell'anno scolastico affinchè tutto funzioni perfettamente ed al momento giusto.
Graduatorie da compilare, nomine ( assunzioni ) da fare, acquisti, orari scolastici, circolari di inizio anno con strumenti ancora un poco "polverosetti" , nonostante gli sforzi degli ultimi anni .
Un lavoro importante, fatto con senso del dovere e dell'abnegazione , ma senza clamore.
In silenzio .
Troppo silenzio.
Tanto che spesso porta all'invisibilità più totale della categoria.
Invisibilità confermata anche dal Ministro Fioroni che ha iniziato una serie di brillanti gaffes lo scorso anno.
Scrivendo a tutte le componenti scolastiche per gli auguri di inizio anno, cita tutti tranne che noi.
Scrive una direttiva per individuare le priorità di intervento nel settore scuola , parla di inziative per tutti genitori compresi.
Tutti meno che noi.
Ad oggi non ricordo quante sono le occasioni perse per scusarsi o per ricordarsi della nostra esistenza.
Il nostro non è vittimismo o senso di frustrazione.
Ma il desiderio di poter vivere con dignità la nostra professionalità .
Se decidessimo di fermarci potremmo bloccare la scuola tutta, altro che sciopero degli scrutini !!!
Ma non lo abbiamo mai fatto perché lavorare nella scuola porta ad avere un rapporto di fidelizzazione con "l'azienda" quasi unico !
Anche perché teniamo molto ai nostri " utenti finali "..... i ragazzi.
http://ascuoladibugie.blogosfere.it/2007/10/gli-invisibili-monsieur-travet-della-scuola.html