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PROGETTO DI AGGIORNAMENTO
“ Nessun uomo può dirsi libero se non è padrone di se stesso” Epitteto
Premessa
In questi ultimi anni si è assistito a un incremento sempre maggiore dell’interesse per per la dimensione affettiva del bambino in età scolare.
Anche i nuovi programmi di insegnamento danno particolare risalto alle variabili di natura emozionale che entrano in gioco nel processo educativo.
Tutto questo rende più probabile che si riesca a fare qualche passo avanti verso una trasformazione del nostro sistema educativo affinché diventi capace di promuovere uno sviluppo “integrale” del bambino, andando oltre la semplice dimensione cognitiva.
Si parte dalla certezza che è possibile insegnare al bambino come affrontare in modo costruttivo le difficoltà che può incontrare nella vita di tutti i giorni, quindi metterlo in condizione di ridurre il più possibile l’insorgere di stati d’animo eccessivamente negativi e di facilitare il potenziamento di emozioni positive.
Si tratta di allenare la mente ad avviare un processo di apprendimento che porta all’autoregolazione delle proprie emozioni; il bambino manterrà la propria emotività, ma anzichè esservi totalmente assoggettato imparerà a dominarla così da poter massimizzare il proprio benessere psichico anche in circostanze poco favorevoli.
L’educazione razionale-emotiva è un percorso didattico derivato dalla terapia razionale-emotiva, attraverso il quale si cerca di educare la mente del bambino al potenziamento di quell’aspetto dell’intelligenza che è in grado di favorire reazioni emotive equilibrate e funzionali.
Il processo di educazione emotiva, inteso come strategia di prevenzione del disagio emotivo, costituisce un vero e proprio lavoro di “alfabetizzazione emozionale” .
Ciò significa insegnare al bambino l’ABC delle proprie emozioni secondo il modello RET.
2. Responsabili della formazione sono le insegnanti Loglisci ,Lupariello,Piscinelli
- Destinatari:
Insegnanti di scuola d’infanzia ed elementare
- Obiettivi:
1. Raggiungere la consapevolezza delle proprie emozioni emotive e facilitare le espressioni verbali adatte a descriverle;
2. Coscientizzare le relazioni esistenti fra pensieri e stati d’animo;
3. Conoscere i modi per controllare i pensieri irrazionali;
4. Apprendere un repertorio di convinzioni razionali da utilizzare poi per affrontare specifiche difficoltà.
5. Aumentare la tolleranza alla frustrazione;
6. Favorire l’accettazione di sé stessi e degli altri;
7. Prevenire forme di comportamenti emotivamente non adatti ( bullismo).
- Contenuti
1. L’educazione razionale-emotiva secondo il modello di A. Ellis
2. I processi cognitivi, di dialogo interno e i sistemi di convinzioni
3. Categorie principali dei pensieri irrazionali
4. Distinzione tra pensiero irrazionale, razionale e razionalizzazione
5. Le emozioni e i sentimenti: ansia-paura, collera-ostilità,dolore –depressione, piacere-gioia
6. Il bullismo come fatto emotivo; le diverse forme di bullismo
- Metodi e strategie
I lavori verranno condotti in forma dialogante ed esperenziale; si faciliteranno forme di role- playng e si somministreranno schede e test di conoscenza.
- Tempi di attuazione
data orario sede
16 giugno 08 (lunedì)
17 giugno 08 (martedì) 09.00-13.00 Scuola S.Francesco
18 giugno 08 (mercoledì)
19 giugno 08 (giovedì)
- Verifica
Al termine del percorso si attueranno azioni di verifica attraverso schede di valutazione e attraverso confronti verbali
- Conduttore
Dott. Michele Dinardo, psicologo scolastico.
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Dott. MICHELE DINARDO
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333.2602153
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VENOSA
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PSICOLOGO
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NEOROGERSIANO
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