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Inaugurazione sezione “Casa dei Bambini” di Scuola dell’Infanzia”
Bari, 6 ottobre 2009
3° circolo didattico “G. MAZZINI”
Qui di seguito si forniscono alcune notizie riguardanti un evento così denso di significato, come l’inaugurazione di una sezione di “Casa dei Bambini” a indirizzo montessoriano nella scuola dell’infanzia del 3° Circolo Didattico “G. MAZZINI”.
Naturalmente, è impossibile dare un’ idea corretta, in poche battute, di quell’universo sconfinato e affascinante che è il metodo Montessori, ancora lontano dalla completa e puntuale applicazione dei suoi principi, che risultano essere di un’attualità e di una modernità impressionanti.
L’istituzione di nuove realtà scolastiche a carattere montessoriano è un arricchimento per tutti: per la realtà locale, per le famiglie e, naturalmente per i bambini.
Dopo due faticosi anni occorsi perché una docente del circolo “G. MAZZINI” conseguisse il titolo necessario per l’insegnamento ad indirizzo montessoriano, finalmente esiste anche a Bari una sezione di “Casa dei bambini”.
E’ necessario sottolineare che, a differenza di quanto avviene a Foggia e a Lecce, a Bari il metodo non è diffuso, né si istituiscono corsi per il conseguimento del titolo per l’insegnamento montessoriano, tanto che la docente della scuola “Mazzini” ha dovuto, per ben due anni, fare la pendolare tra Bari e Lecce, dove ha seguito il corso e poi conseguito il titolo a pieni voti. Tutto questo a pagamento.
Tale miopia è inspiegabile, se pensiamo che questo è un metodo diffuso in tutto il mondo: 22 mila scuole sparse in 110 nazioni dei cinque continenti. Negli Stati Uniti più di 3.000 scuole sono ad indirizzo montessoriano, tra cui 300 pubbliche.
Resta da capire perché proprio la situazione italiana si distingue per “difetto”, anche se echi e richiami del metodo Montessori possono essere rintracciati in tutto il corso delle pedagogia italiana del ‘900, senza peraltro dichiarare con forza la radice montessoriana di alcuni principi fondamentali, come quello di ambiente educativo di apprendimento dei famosi Programmi della scuola elementare del 1985, o il bambino autonomo e competente dei Orientamenti della scuola dell’infanzia del 1991.
Il metodo Montessori, diversamente da altre esperienze di organizzazione educativa e didattica, ha ottenuto il certificato di garanzia del controllo storico e scientifico ormai secolare. Anzi, la ricerca scientifica più avanzata –in particolare la biologia, le neuroscienze, la psicologia- conferma, direttamente o indirettamente, la solidità dei principi scientifici dell’educazione montessoriana e la conseguente validità del suo metodo, che è il metodo del bambino e della vita stessa.
L’identità montessoriana non è solo un’opzione educativa e didattica, essa può essere pensata come una coordinata ideale e scientifica per l’educazione futura. Di questa appassionante prospettiva tutti noi e in particolare gli insegnanti possono essere i generosi protagonisti.
Vantaggi del metodo Montessori
Sulla base dell'analisi svolta da due psicologhe americane e pubblicata su “SCIENCE” nel 2006, le ricercatrici considerano il metodo Montessori in grado di favorire abilità teorico e comportamentali superiori rispetto ai programmi applicati nelle altre scuole. In generale, dalla fine dell'asilo fino ai dodici anni tutti i montessoriani presi in esame hanno dimostrato maggiore abilità sia nelle prove logico-matematiche sia negli esercizi di reading. Il tutto associato a una maggiore positività e creatività nell'affrontare i problemi pratici. In particolare si sono mostrati maggiormente preoccupati e predisposti a mettere in pratica sentimenti di giustizia e correttezza.
Anche Larry Page e Sergey Brin, i due cervelli che hanno creato il fenomeno Google, hanno dichiarato che il loro brillanti risultati dipendono dall’aver frequentato da bambini una scuola Montessori.
Maria Montessori: "la donna più interessante d’Europa"
Maria Montessori, nata nel 1870 a Chiaravalle (Ancona), fu la prima laureata in Medicina dell’Università di Roma.Dopo un iniziale periodo di lavoro nella Clinica Psichiatrica di Roma dove si occupò di bambini con ritardi cognitivi, fondò la prima “Casa del Bambini”. Era il gennaio del 1907. Due anni dopo pubblicò i suoi principi educativi nel libro "Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle Case dei Bambini".
Il testo ebbe un enorme impatto all’estero e Maria Montessori fu invitata a tenere conferenze in vari paesi. Al suo arrivo negli USA nel 1913, Il New York Times la definì "the most interesting woman in Europe". (la donna più interessante d’Europa).
L’Ambiente
La scuola è un ambiente che deve accogliere bambini di età eterogenea e adatto al lavoro individuale o di piccolo gruppo. Il suo parametro di misura e dunque la casa, con spazi articolati, irregolari, ricchi di angoletti nascosti , di cantucci tranquilli, dove lavorare, pensare, immaginare con i propri tempi e ritmi interiori.
Ma anche ambiente preparato nel senso della misura, con oggetti e arredi proporzionati all’età e al corpo dei bambini stessi, rivelatori dell’esattezza e dell’ordine, qualità che suggeriscono una disciplinata attività autonoma, così difficile oggi da ottenere e da mantenere nelle aule delle nostre scuole tradizionali, spesso eccessivamente chiassose e disordinate.
Ambiente accogliente e caldo, rassicurante e vissuto con un positivo senso di appartenenza. Mobili, tavoli e sedie devono essere costruiti e resi disponibili all’insegna della leggerezza: ciò, se da una parte favorisce il lavoro di vita pratica dei bambini chiamati ad un impegno fisico di responsabilità nel posizionarli o trasportarli, dall’altra parte, per il carattere di fragilità denunciano l’errore dei bambini o il loro mancato rispetto. Per il medesimo criterio educativo, i bambini di una scuola Montessori usano piatti di ceramica, bicchieri di vetro, soprammobili fragili: i bambini sono così invitati a movimenti coordinati, precisi, educati e in ogni caso ad esercizi di auto controllo, di autocorrezione, di prudenza e rispetto, facendosi maestri del proprio movimento e padroni del proprio carattere.
L’ambiente scolastico diventa ambiente di vita nel quale i bambini sono impegnati gioiosamente al mantenimento dell’ordine, della pulizia, della bellezza. Queste attività, definite appunto esercizi di vita pratica, hanno una funzione importante e significativa sia nella “Casa dei Bambini” dove favoriscono il perfezionamento psico-fisico e la coordinazione dei movimenti, sia nella scuola primaria dove assume maggior rilievo la dimensione dell’autonomia responsabile e della socialità.
I Materiali
Come è noto, l’ambiente tipico di una scuola montessoriana si distingue per la presenza dei necessari “strumenti” di lavoro psico-motorio e intellettivo dei bambini, strumenti definiti “materiali di sviluppo e di formazione interiore”. E’ fondamentale osservare che il bambino, come peraltro ogni essere vivente, è guidato dai suoi impulsi vitali ad adattarsi all’ambiente, assorbendone i caratteri. Laddove sia esso confuso, instabile,incompiuto, né utile, né necessario, privo di attrattiva e di interesse e non direttamente utilizzabile per una personale sperimentazione di conoscenza, ebbene il bambino assimilerà questi caratteri negativi, senza poter esercitare in modo chiaro preciso,e finalizzato i propri poteri psichici e mentali. In sostanza, gli è impedita o resa difficile la stessa formazione del suo proprio carattere.
Per questo motivo di fondo, strettamente legato alla costruzione di una personalità attiva e disciplinata, così importante per l’educazione delle giovani generazioni, l’ambiente educativo montessoriano è stato definito come maestro di vita e di cultura, come ambiente educatore.
Ancora di grande attualità il tema della costruzione della pace attraverso l’educazione, un impegno che Maria Montessori assunse per tutta la vita come obiettivo primario e che per due volte le valse la candidatura al Premio Nobel per la Pace. Scrisse infatti la Montessori che:
“l’atto educativo è per sua natura un atto pacifico che solo nella pace può esprimere i suoi frutti più alti. L’educazione è l’arma della pace e la pace è la condizione della buona educazione . Ma la pace-aggiunse- non è la pur necessaria assenza di guerra, né la sua alternativa; essa è anzitutto assenza di disordine, di oppressione , di miseria materiale ed intellettuale”
Le parole di Maria Montessori sono estremamente lungimiranti, ma sono, soprattutto, parole di speranza per coloro che credono che un mondo migliore sia possibile, un mondo dove i bambini abbiano il potenziale naturale per costruire la pace, il progresso, l’armonia. L’esperienza montessoriana mostra che una serie di azioni specifiche di provata esperienza può produrre risultati per cambiare il mondo.
Animati da questa speranza chiediamo a ciascuno di fare la propria parte e di sostenere e diffondere il metodo Montessori.
Maria Dentamaro
Dirigente scolastico del 3° Circolo didattico “G. MAZZINI” – BARI
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