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VIAGGIO NELLE NOTIZIE PDF Stampa E-mail

VIAGGIO NELLE NOTIZIE

5° C. D. - scuola Elementare - statale   VIA POMPEI 12   70022 - ALTAMURA (BA)tel. 0803112959     fax. 0803112959   sito web
Dirigente scolastico: Tommaso Cardano   

Docente responsabile: Anna Delorenzo     Direttore amm.vo: Annunziata Cirrottola
www.alboscuole.it/viaggionellenotizie - lettori 15.995

 

 

Premi Nazionali:  2006  2007

 

Consigli utili per cominciare!

Cap. 1 - Una buona notizia non è una notizia

Il vecchio adagio del giornalismo ha guidato generazioni di giornalisti verso la ricerca delle verità più scottanti, quelle capaci di informare la gente e allo stesso tempo vendere i giornali.

La saggezza dei maestri della comunicazione di massa conteneva due principi fondamentali che voi giovani reporter del Giornalino della Scuola dovete tenere bene a mente:

 1 – Dietro la notizia c’è il fatto più o meno importante

 2 – Non tutti i fatti diventano notizie.

Perché questo avvenga, il fatto, deve rispondere a determinate caratteristiche: innanzitutto deve essere originale e rilevante, non un comune avvenimento, ma qualcosa che faccia scaturire la curiosità di tutti

Deve, quindi, coinvolgere l’intera comunità, sia che riguardi la politica, la società civile, l’economia o lo sport. E, infine, deve essere utile, capace quindi di apportare un beneficio di qualche tipo a chi la riceve.

Se un fatto risponde a tutte queste regole base, può definirsi una vera e propria notizia, in grado di generare un cambiamento.

Il giornale di cui entrerete a far parte, vivrà delle vostre informazioni. Le informazioni, a seconda della fondatezza, accuratezza e originalità, avranno maggiore o minore spazio o visibilità.

Cap. 2 - WWW: La notizia Un vero giornalista ama il suo lavoro, ma la ragione dell’enfasi del titolo di questo capitolo è un’altra: perché una notizia sia tale, deve rispondere a 5 regole base, che in lingua inglese iniziano tutte con la stessa consonante, la “W” appunto:

1° Regola: Who –     Chi: Chi riguarda la notizia;

2° Regola: What –   Che cosa: Qual è l’oggetto;

3° Regola: Where –  Dove: Dove è avvenuto il fatto;

4° Regola: Why –    Perché: Perché è avvenuto;

5° Regola: When –   Quando: Quando è avvenuto.

Facciamo un esempio: “Il professor Rossi (chi) nel corso della lezione (quando) nell’aula di chimica (dove), ha fatto un esperimento (che cosa), per spiegarci l’ebollizione dell’acqua (perché)”.

Quando racconterete i fatti, non dovrete per forza utilizzare tutte le regole di cui abbiamo parlato, e nemmeno seguire un ordine preciso, ma se volete che la notizia sia efficace e ascoltata o letta, dovrete concentrare la maggior parte delle nostre regole entro le prime righe del vostro articolo.

Questa introduzione accurata e chiara, prende il nome di “lead” (TESTATA)

A questo dovranno seguire approfondimento, particolari gustosi e curiosità e, in generale, tutto quello che possa rendere la notizia più attendibile e credibile al lettore.

Non siate pigri, un buon giornalista è quello che va fino in fondo al fatto, perché è proprio là che spesso si nasconde la verità.

Cap. 3  - I giornalisti parlano tutti lo stesso linguaggio

Sintetico, chiaro e semplice: Ogni articolo scritto deve avere possibilmente queste qualità, pena la noia del lettore e l’insuccesso della comunicazione.

Un giornalista che si rispetti e soprattutto che rispetti il pubblico, sa come farsi capire: utilizza pochi aggettivi, frasi brevi e periodi sintetici. Esprime concetti chiari ed immediati. E’ preciso e non scrive falsità, si informa bene prima di scrivere e soprattutto cerca di rispondere, in anticipo, a tutte le domande che il lettore potrebbe porsi.

Dovete essere insaziabili di fatti, molto curiosi, instancabili nella ricerca: chiedetevi tutto quello che immaginate un lettore voglia sapere e scrivetelo.

Cap. 4 - Scrivere. Il modo migliore per imparare a scrivere

Abbiamo detto che un articolo inizia con la “testata”, ma come finisce?

Niente di più semplice!

Vi accorgerete di essere al termine, quando non avrete più nulla da aggiungere. A quel punto, dovrete tornare all’inizio, ma invece di scrivere, inizierete a rileggere.

Cap. 5 - Il Titolo. Proprio quello che state leggendo

Proprio così. Il titolo è l’inizio dell’articolo. Lo introduce con essenzialità, sintesi e spettacolarità, in certi casi. Deve attrarre l’attenzione del pubblico, indurlo a leggere i contenuti dell’articolo. Perciò spesso si divide in più parti:

Occhiello

Titolo

Catenaccio

Sommario

Occhiello: Introduce l’argomento

Titolo: Carattere più grande, concentra la parte essenziale del messaggio.

Catenaccio: Evidenzia parte dell’articolo

Sommario: Amplia le informazioni del titolo.

Queste componenti  possono coesistere tutte insieme ma, ad eccezione del titolo, nessuna è fondamentale e, infatti, nei giornali spesso si utilizza solo l’occhiello.

Cap. 6 - Obiettivo, obiettività

Ogni volta che raccoglierete una notizia, dovrete rispettare il principio dell’obiettività, ovvero la corrispondenza tra l’informazione e la realtà.

Ma siccome ognuno ha il diritto di esprimere il suo parere e la sua idea, come in tutte le democrazie che si rispettino, di verità possono essercene più di una, così come di punti di vista. Voi dovrete raccoglierli tutti, dare spazio ad ognuno, senza discriminazione, ma sempre con la dovuta e giusta trasparenza.

Niente inganni, siete giornalisti. Siete voi a riempire il giornale di notizie e verità.

Ecco perché non dovrete trascurare la completezza: perché una verità assoluta non può esistere. Ma ricordatevi sempre che voi avete gli occhi per vedere e un cervello per pensare, quindi esprimete le vostre idee personali, nei commenti o nei corsivi.

Cap. 7 - L’intervista. Per scoprire la verità basta chiedere

Prendete un blocchetto, un registratore e un po’ di faccia tosta e coraggio. Mescolate il tutto con delle domande ben pensate, ponderate e scritte (così non ve le dimenticate!), chiedete un colloquio al soggetto che vi interessa e, quando ve lo avrà accordato, starete per fare la vostra prima intervista.

Ma prima ancora una piccola raccomandazione: informatevi su tutto quello che riguarda il vostro intervistato, dovete saperne più voi che lui stesso dei fatti che lo riguardano. E’ l’unico modo per fare domande originali, non banali e ottenere risposte altrettanti fuori dal comune. E poi? Carta e penna (o tastiera e mouse), preparatevi una scaletta delle domande, (vi servirà a seguire un ordine cronologico e logico) e state ben concentrati: nonostante la vostra perfetta organizzazione, gli imprevisti sono dietro l’angolo e, soprattutto,  da risposta può nascere nuova domanda, imprevista, divertente, intelligente.

A questo punto avrete in mano un materiale di prima scelta, non vi resta che riscriverlo con chiarezza e spedirlo al vostro giornale.

Cap. 8 - L’inchiesta. Il lavoro di gruppo per eccellenza

Prendete un fatto come spunto e iniziate ad ampliare la ricerca di notizie sullo stesso, fino ad ottenere articoli, interviste, foto e curiosità: questo metodo di lavoro vi dovrà portare a delle conclusioni finali.

Il risultato dell’inchiesta potrà anche essere diverso dalle vostre intenzioni iniziali, perché quando si fa una ricerca, bisogna essere onesti e trasparenti, e ricordare che le qualità morali e professionali, possono cambiare il corso di una vicenda e aprire nuove vie di indagine.

LA NOTIZIA

Lo “SCOOP” (significa colpo)

E’ una notizia esclusiva, data prima dei propri concorrenti.

Il “FONDO”

E’  l’articolo principale del giornale. Affidato al direttore o a un collaboratore illustre, ha il compito di commentare il fatto principale della giornata.

Appare in prima pagina.

LA CRONACA

Cronaca nera: Notizie relative a incidenti, furti, litigi,….

Cronaca bianca: Notizie sulla vita amministrativa, funzionamento della scuola, vita quotidiana, …

Cronaca rosa: Eventi lieti (nascite, matrimoni, comunioni, …); nuove amicizie, …

Ragazzi, adesso sapete come poter impostare il vostro lavoro da giornalista, non vi resta che scrivere. Il giornale di cui siete diventati reporter ufficiali è già attivo, potete trovarlo on-line e consultarlo quando volete: a scuola con gli insegnanti o a casa.

E’ un’occasione che non potete lasciarvi scappare: misurarvi con i ragazzi delle scuole di tutta Italia, pubblicare le vostre ricerche ed esperienze, renderle visibili ed accessibili a tutti.

Buon lavoro!!!

 
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